Volpe perde la zampa tranciata da una tagliola Ora è al Rifugio Matildico

L’animale è riuscito a trascinarsi fino a una casa Non potrà mai più tornare libera e dovrà vivere in cattività



SAN POLO. È rimasta vittima di una tagliola, allestita in maniera vile da qualcuno che probabilmente ha pensato così di affrontare i predatori che vivono liberi in natura e difendersi dai fastidi delle loro predazioni. Dopo aver mangiato il boccone-esca, la trappola è scattata e la povera volpe ci ha rimesso una zampa anteriore.


Lei, una femmina, è stata forte e fortunata. Perché è riuscita trascinarsi fino a una prima casa dove qualcuno di sentimenti decisamente diversi da chi quella tagliola l’aveva allestita ha chiamato i soccorsi.

È successo nel territorio di Parma, precisamente a nel Comune di Albareto, località Grotta. Sul posto è intervenuto Ivano Chiapponi del Rifugio Matildico.

L’animale ha lasciato dietro di sé una lunga scia di sangue. Mentre la zampa era ormai completamente lacerata. Non senza difficoltà la volpe è stata liberata e quindi è stata affidata alle cure del veterinario. Che non ha potuto fare altro che amputarla. Le condizioni della volpe sono in netto miglioramento. Ci sono buone probabilità che ce la faccia, nonostante abbiamo incontrato sulla sua strada la crudeltà umana.

Certo, la sua vita non sarà mai più la stessa. Senza una zampa è condannata a una vita in cattività. Rimarrà al Rifugio Matildico. Qui non le mancheranno le cure, il cibo e le attenzioni. Ma purtroppo dovrà rinunciare alla libertà. «I primi giorni stava in un angolino in mezzo alla paglia, non si muoveva – racconta Chiapponi – Adesso, invece, va dentro alla cuccia e non si fa vedere. Ma mangia. Si sta riprendendo».

Nei mesi scorsi c’erano diverse volpi al Rifugio. «Diciassette – ricorda il fondatore della struttura di Caverzana – erano arrivati dei cuccioli e altri adulti feriti in seguito agli incidenti. Le abbiamo tutte rimesse in libertà una volta curate. Ma per lei non sarà possibile farlo».

Sul caso si è attivata la Forestale, per capire chi è stato a mettere la tagliola. —

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