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Un tram da 282 milioni che in città ci porterà da Mancasale a Rivalta

Il Comune di Reggio Emilia presenta il progetto preliminare della tranvia di superficie. Per trovare i fondi Reggio parteciperà a un bando ministeriale, ad aprile i vincitori

REGGIO EMILIA. Di un tram che attraversi il Comune di Reggio si parla da anni. Per molti una dolce speranza tra una coda e un’altra, per qualcuno un miraggio fra un parcheggio che non si trova e un autobus stracolmo. Ma ora il progetto c’è – anche se preliminare – e anche l’idea su dove trovare i maxi finanziamenti necessari per realizzarlo. Una tranvia (che ha già un nome, “linea T1”) che da Mancasale viaggerà fino alle scuole di Rivalta, un cantiere che costerà 282,3 milioni di euro.

Troppi per le casse del Comune che, quindi, domani parteciperà ufficialmente a un bando miliardario del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti dedicato al finanziamento di opere di trasporto pubblico “veloce”. Una gara che, se vinta, permetterà all’amministrazione di avviare le procedure per realizzare quella che si prospetta come una rivoluzione nel trasporto pubblico locale. Sulla carta però gran parte del lavoro è già stato svolto: una delle richieste del ministero, infatti, era quella di presentare un progetto già ben definito e strutturato.


I TRAM

Il percorso studiato dai tecnici del Comune lungo l’asse nord-sud coprirà 14,5 chilometri previsti, nello studio di fattibilità, per il 73 per cento in sede propria e per 27 per cento in tracciato promiscuo, ovvero condiviso con il traffico automobilistico.

Le fermate previste sono 29, compresi i capolinea e il deposito dei mezzi a Mancasale, mentre saranno acquistati e messi in funzione un totale di 16 tram lunghi circa 27 metri e con capienza di 200 persone ognuno. Inizialmente si prevedono 22mila passeggeri giornalieri nel breve periodo (che saliranno fino a 30mila) per un totale di 6,5 milioni di passeggeri all’anno, di cui 1,4 milioni sottratti al trasporto privato.

La frequenza del tram a ogni fermata è stata calcolata ogni 7,5 minuti da Rivalta alla Mediopadana nelle ore di punta (ogni 15 minuti dalla stazione Av a Mancasale), mentre il periodo giornaliero di funzionamento andrà dalle 5 e mezza del mattino alle 24. Per andare dalla Mediopadana o da Rivalta al centro storico ci vorrà appena un quarto d’ora.

RIDURRE LE AUTO

Lo studio ha poi individuato alcuni nodi di scambio integrati con la linea tranviaria. In primo luogo due “nodi ferro-ferro” alla stazione ferroviaria di piazzale Marconi e alla stazione Av Mediopadana: sarà cioè possibile recarsi nelle due stazioni con il tram, evitando l’auto.

Importanti per ridurre l’uso delle automobili anche “nodi ferro-gomma” capolinea, costituiti da due nuovi parcheggi scambiatori a sud di Rivalta da 110 stalli, più almeno sette stalli per disabili, per raccogliere le provenienze dalla montagna e dalla Val d’Enza, e un parcheggio scambiatore a nord di Mancasale per raccogliere le provenienze dalla Bassa reggiana.

Questi parcheggi potranno intercettare il traffico automobilistico diretto in città: chi proviene da fuori parcheggerà e prenderà il tram per entrare nell’area urbana, percorrerla e giungere alla destinazione voluta. Un servizio richiesto esplicitamente al capoluogo anche da diversi Comuni limitrofi.

IL PERCORSO

La tranvia T1, come emerge dagli schemi dei progetti, costituisce di fatto una colonna omogenea da nord a sud passando, fra le 29 fermate, in alcuni snodi principali: via della Repubblica, via Martiri della Bettola, viale Umberto I, il centro storico (viale Monte Grappa, viale Piave e viale Isonzo), viale Regina Elena, via Gramsci e infine il parco industriale di Mancasale.

L’intenzione è quella di connettere i principali poli reggiani: lungo il percorso infatti la linea tranviaria permetterà di raggiungere altri importanti punti di interesse e fonte di traffico privato qual il parco e la reggia di Rivalta, l’area industriale di Baragalla, la zona ospedaliera, il Parco del popolo, gli uffici della sede Inps, lo stadio Città del Tricolore o il parco Aquatico. —

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