Si dimette la presidente dell’Asp don Cavalletti: «Ora la politica decida»

l'Asp Don Cavalletti di Carpineti

Carpineti, acque di nuovo agitate attorno al futuro dell’azienda dei servizi alla persona. La lista Futuro Comune: «Troppo immobilismo»

CARPINETI. «Il presidente del Don Cavalletti si è dimesso, la politica prenda una decisione sul futuro». Tornano ad agitarsi le acque attorno all’Asp Don Cavalletti di Poiago di Carpineti, l’azienda pubblica di servizi alla persona (i soci sono i Comuni dell’Unione Montana) da cui dipendono una casa di riposo e diverse attività sul territorio.
Una realtà nota e apprezzata, da anni al centro di discussioni per la riorganizzazione dei servizi, in parte affidati a soggetti privati esterni, in un’ottica di riduzione dei costi gestionali. Una necessità che ha generato proteste e scioperi delle dipendenti dell’Asp stessa. L’avvocato Elisa Codeluppi, sinora presidente dell’Asp, ha rinunciato all’incarico spiegando in una missiva i motivi della decisione. Da qui parte Futuro Comune, gruppo di minoranza di Carpineti, per chiedere chiarimenti, sottolineando come la Codeluppi – nel suo congedo – abbia espresso molti dubbi sul futuro dell’Asp stessa e annunciano nuove interrogazioni sul tema.

«Abbiamo saputo delle dimissioni del presidente dell’Asp Don Cavalletti; una notizia molto importante non tanto per la natura dell’atto, ma per alcune delle motivazioni contenute nella lettera di formalizzazione, in particolare la difficoltà a reperire risorse per espletare le incombenze di legge e l’incertezza rispetto alle decisioni politiche sul futuro della struttura», spiega. Queste decisioni, per la minoranza carpinetana, sono semplici da attribuire: «Si tratta di responsabilità politiche chiare dell’azionista di maggioranza, il Comune di Carpineti, e dell’assemblea dei soci, l’organo cui fa riferimento il consiglio d’amministrazione dell’Asp».

Una vicenda che si unisce al percorso avviato per decidere il nuovo assetto societario, un cammino ancora non concluso. «Alla fine di luglio l’assemblea dei sindaci aveva fissato per il 31 ottobre 2020 il termine ultimo per una decisione sulla scelta fra azienda speciale e cooperativa. Lo stesso termine è stato fissato dalla giunta di Carpineti nei primi giorni di agosto e ratificato dal consiglio comunale il 24 agosto», ricorda sempre l’opposizione. «Da allora non è stata presa nessuna decisione ufficiale, nessuna proroga, nessun atto, nulla. A una nostra interrogazione di inizio novembre (oltre 3 mesi dopo l’assemblea dei sindaci) l’amministrazione rispondeva che c’erano dei colloqui con altri Comuni interessati, ma che ancora non c’era nulla di definito né sulla composizione della futura Asc, né sulle quote. Ci risulta che, nel frattempo, potrebbe essere cambiata anche l’idea di quale sia l’Asc che poi gestirà il servizio».

Ora si aggiungono le dimissioni. «Sono passati altri due mesi, tutto tace e le dimissioni del presidente esplicitano l’urgenza di arrivare a un punto, di veder procedere un iter da tempo annunciato e non ancora attuato».
Inoltre, fanno presente i consiglieri di Futuro Comune, l’informazione sull’addio della Codeluppi non è stata comunicata ufficialmente: «Avremmo gradito molto sapere dal sindaco delle avvenute dimissioni, se non in consiglio comunale, almeno in privato, perché è evidente che la situazione è seria, urgente; una decisione non è più rinviabile. Siamo con una scadenza fissata e non rispettata, una scadenza che nessuno ha pensato di prorogare, e gli enti decidono in base ad atti formali, non a colloqui privati. Un’incertezza che porta alla situazione attuale». —

Adr.Ar.

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