Denunciati falsi addetti alla sanificazione. In realtà erano ladri

I carabinieri hanno scoperto i finti addetti alla sanificazione

Correggio, cercavano di carpire la fiducia degli anziani, facendo credere loro di dover entrare in casa per sanificare gli ambienti

CORREGGIO. Cercavano di carpire la fiducia degli anziani, facendo credere loro di dover entrare in casa per sanificare gli ambienti o rimuovere “tracce di Covid” dall’impianto idraulico. In realtà, una volta riusciti a entrare fingendosi operatori sanitari dell’ospedale Ramazzini di Carpi, facevano man bassa di tutti gli oggetti di valore in cui si imbattevano. I carabinieri della compagnia di Carpi hanno assicurato alla giustizia due nomadi – una donna di 62 anni, trovata in via Bianco a Modena, e un uomo di 35, originario di Correggio ma residente nel campo di via Gramsci a Reggio – per furto pluriaggravato continuato in concorso. Entrambi sono ai domiciliari e uniti da parentela.



Come illustrato dal capitano dei carabinieri Alessandro Iacovelli, i due complici hanno messo a segno due colpi ai danni di altrettante anziane: il primo ai danni di un’ottantunenne il 15 ottobre, a Soliera (Modena), il secondo di una 71enne, il 3 novembre, al confine tra Carpi e Soliera. Entrambe le malcapitate sono vedove e abitano da sole. Prima entrava in azione la donna: con cappello, mascherina e guanti, avvicinava l’anziana. Carpita la fiducia dell’anziana, anche il complice riusciva a entrare in casa e mentre la donna distraeva la malcapitata, rubava oggetti di valore. Nel primo caso, la proprietaria ha capito che qualcosa non andava e si è rivolta alla dirimpettaia: il 35enne le ha così strappato la catenina, contenente una piastrina con la foto del marito. Nel secondo caso, l’anziana ha problemi a camminare. La 62enne si è avvicinata offrendosi di portarle in casa le sporte della spesa e ha instaurato empatia, chiedendole da bere. Nel frattempo, il complice, presunto infermiere, è entrato anch’egli in casa e si è intrufolato in camera da letto e all’ingresso, uscendo con oggetti d’oro e buoni postali. La malcapitata si è insospettita e i due complici sono scappati. L’anziana derubata ha allertato il 112.

«Abbiamo svolto un approfondito sopralluogo – rimarca il capitano Iacovelli – e raccolto le testimonianze delle parti offese che ci hanno consentito di risalire ai due, pluripregiudicati. Questo insieme al determinante contributo, in quantità e qualità, della videosorveglianza del Comune che ha permesso di risalire agli intestatari delle auto, risultate di parenti della coppia di complici, e di fascicoli fotografici mostrati alle vittime. Definirei le personalità dei due allarmanti e pericolose, connotate da una inquietante disinvoltura nel commettere delitti tanto spregevoli. E vorrei ricordare agli anziani: non siete soli. Nessuno verrà a sanificare la vostra casa se non siete stati voi a richiederlo; nessuno verrà a somministrarvi il vaccino a domicilio; nessun operatore di alcuna società che eroga gas, acqua o elettricità verrà a verificare una eventuale contaminazione dei vostri impianti. Se qualcuno dovesse farlo, chiamate il 112».

Il maresciallo Vincenzo Gualtieri, della stazione di Soliera, parla di «un problema che interessa soprattutto gli anziani che non possono difendersi da soli». Mentre il carabiniere Alessia Gaeta è in continuo contatto con le due anziane per verificare che sia tutto sotto controllo dopo l’accaduto.