Traffico e soste da riorganizzare. Parte uno studio sul centro storico

Piazza Mazzini a Guastalla durante uno degli eventi estivi

Guastalla, incarico affidato dal Comune a un gruppo di ingegneri. L’assessore Lanzoni: «L’obiettivo è migliorarne la fruibilità»

GUASTALLA. Un centro storico più dedicato ai pedoni e una viabilità che privilegi la mobilità sostenibile e lenta. Lungo questi due binari correrà il nuovo piano della circolazione e della sosta nel cuore antico di Gustalla, affidato a fine dicembre, per la redazione, allo studio associato Logit Engineering di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, che si è aggiudicato la gara.

«Abbiamo stanziato 30mila euro – spiega l’assessore al Lavori pubblici e ambiente, Chiara Lanzoni – per l’indagine attraverso la quale rimodulare nel suo complesso la circolazione e i parcheggi del centro storico, per garantire a tutti i cittadini una migliore fruibilità di questa parte di città». Un’operazione iniziata lo scorso luglio con l’ordinanza di pedonalizzazione di piazza Mazzini, l’anima della città. Provvedimento provvisorio e sperimentale, spiegò il Comune allora, che tante polemiche e proteste ha suscitato. Ordinanza poi prorogata fino a maggio (per il cantiere alla canonica del duomo) e destinata a diventare definitiva. Sì, perché una delle direttrici del piano sarà proprio il mantenimento della zona pedonale attuale (piazza Mazzina e area di via Gonzaga in testa) assieme alla revisione delle zone a traffico limitato. «In questo caso – spiega Lanzoni – la nostra intenzione è andare una riconfigurazione della ztl, mantenendone l’ampiezza e certamente non restringendola, ma valutando attraverso gli indici del flusso di traffico e la tipologia della strada presa in esame: se inserirla o meno nella zona a traffico limitato».

L'assessore Chiara Lanzoni


Non solo, però, perché lo studio riguarderà anche l’annoso problema delle soste e dei parcheggi. «Secondo noi – prosegue l’assessore – non ci dovrebbe essere necessità di realizzare altre aree di sosta per il centro, ma di sicuro si potrà migliorarne l’accesso sia lavorando sui sensi di marcia delle strade, sia attraverso una nuova cartellonistica più specifica e precisa». Un altro aspetto che il piano dovrà chiarire riguarda le barriere architettoniche. Il Comune ha dato mandato allo studio ingegneristico di redigere una mappa degli ostacoli che impediscono l’accesso alle carrozzine e alle persone che deambulano con difficoltà.

«Una volta che avremo un quadro preciso della situazione – spiega Lanzoni – potremo intervenire con lavori specifici finanziati di volta in volta». Tutto questo, nei prossimi mesi, verrà discusso con i cittadini e con le categorie economiche attraverso formule che però sono da “inventare”. «Siccome le assemblee pubbliche certamente non potremo organizzarle – conclude Lanzoni – e non potremo invitare pochi cittadini per volta agli incontri, se non impiegando anni, dovrà essere lo studio di Castelfranco Veneto a individuare un sistema online che ci consenta di raggiungere tutti i residenti». I tempi sono fissati: da febbraio si partirà con gli incontri; a maggio la conclusione dell’indagine. —