Grimilde, Comune parte civile «Una decisione autonoma»

La replica del sindaco e della sua giunta alle opposizioni. «Depositata all’avvio  del processo senza alcuna sollecitazione della minoranza»

CADELBOSCO SOPRA. Il sindaco Luigi Bellaria vuole tutelare la comunità da eventuali infiltrazioni mafiose. Per questo replica al gruppo di opposizione “Cadelbosco per tutti” in merito alla costituzione di parte civile dell’amministrazione comunale al processo “Grimilde”.

«Le dichiarazioni del capogruppo dell’opposizione Marino Zani sono evidentemente errate, ed è francamente allarmante la disinformazione che viene fatta dalla minoranza in merito al processo “Grimilde” – si legge nella nota del Comune –. È infatti noto e facilmente verificabile che l’interrogazione della minoranza del 26 settembre 2019 si limitava ad esprimere preoccupazione per infiltrazioni mafiose relative ad alcuni nostri cittadini; infiltrazioni peraltro di pubblico dominio, vista la celebrazione del processo “Aemilia” con sentenze di primo grado emesse già nell’ottobre del 2018. Mai in nessuna circostanza la minoranza ha suggerito o sollecitato una costituzione di parte civile del Comune nel processo Grimilde». Costituzione di parte civile che invece è stata fortemente voluta e decisa dall’amministrazione, e che «assume – spiegano il Comune – un significato più incisivo rispetto alle precedenti effettuate dal Comune tramite altri enti come la Provincia. È innegabile che questa sia la prima volta che il Comune di Cadelbosco si costituisce parte civile autonomamente ed in persona del suo sindaco, a tutela dei diritti di tutti i cittadini in esecuzione del suo mandato».


«Contrariamente a quanto asserito dalla minoranza – prosegue la nota – l’amministrazione di Cadelbosco Sopra è attenta alle normative processuali che stabiliscono le tempistiche e le modalità di costituzione di parte civile. Il Comune ha depositato la propria costituzione all’avvio del processo celebrato con il rito ordinario, e perfettamente nei termini e si ribadisce senza la sollecitazione della minoranza che forse non è a conoscenza delle normative. Non è un motivo di vanto per sindaco e giunta, ma la massima forma di tutela per tutta la cittadinanza e la comunità Cadelboschese. Un segnale forte a favore della legalità». —

M.P.

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