Bpm di Ligonchio, correntisti sul piede di guerra

Volontà di togliere il conto in caso di chiusura. Domani l’incontro col sindaco. Cagnoli: «Poste aumenterà le aperture»

VENTASSO. Si terrà domani l’atteso incontro tra il sindaco di Ventasso, Antonio Manari, e i vertici del Banco Bpm per parlare della filiale di Ligonchio.

Se secondo l’istituto di credito la filiale va chiusa, per le istituzioni locali così come per i cittadini di Ligonchio avere una banca è un servizio fondamentale.


Sono oltre 300 i correntisti ligonchiesi preoccupati dalla situazione che si verrebbe a creare e sono pronti a dare battaglia. «So che ci sono stati degli incontri tra cittadini convinti che si debba fare qualcosa» spiega Luca Marco Cagnoli, referente della Municipalità di Ligonchio. Si parla della volontà di togliere il conto dalla banca qualora fosse confermata la chiusura.

Una reazione più che comprensibile. Dal punto di vista delle istituzioni, intanto, si cerca ancora la via della mediazione con Bpm. E si cercano possibili alternative. «Come Municipalità – dice Cagnoli – ci stiamo rivolgendo anche verso altri istituti di credito per vedere se c’è la possibilità di qualcuno che possa tenere aperta una filiale almeno due giorni alla settimana, più il bancomat. Per ora, l’unica cosa che siamo riusciti a ottenere è un rafforzamento del servizio postale». Gli uffici di riferimento in zona sono quelli di Cinquecerri e Ligonchio, che attualmente aprono ciascuno tre giorni alla settimana. «Da giugno-luglio Cinquecerri dovrebbe aprire tre giorni, mentre Ligonchio cinque. Inoltre, verrebbe introdotto il servizio Postamat» spiega Cagnoli.

Una novità importante, perché senza una banca l’alternativa per gli abitanti di Ligonchio è rivolgersi a quelle presenti a Villa Minozzo o a Castelnovo Monti. Insomma, non esattamente dietro l’angolo. Per di più, in montagna e in caso di neve come in questo periodo è facile immaginare che tipo di disagio potrebbero essere costretti a vivere gli abitanti di Ligonchio.

Ma anche nelle altre piccole località del Crinale, sul fronte servizi bancari, lo scenario non è dei più rassicuranti. A Ramiseto resta una filiale, così come a Collagna. «A Cervarezza ce n’è una ma apre a singhiozzo. Mentre Ligonchio – sottolinea Cagnoli – è anche di proprietà di Bpm: non avrebbe dovuto essere tra le 300 che avevano deciso di chiudere». Una filiale, inoltre, dove lavora una cittadina del posto, oltre ad altri dipendenti che si alternano e che vengono da Castelnovo Monti. —

El.Pe.

© RIPRODUZIONE RISERVATA