«Un vero attacco al ruolo istituzionale mentre su Millefiori cerchiamo risposte»

La casa per anziani Millefori di Novellara

Novellara, l’opposizione replica al presidente della casa di riposo: «Azione denigratoria, ma noi non temiamo querele»

NOVELLARA. Si dicono «indignati per il disprezzo e la totale mancanza di rispetto nei confronti di chi ricopre un ruolo istituzionale» i consiglieri di opposizione di Novellara, Cristina Fantinati, Luca Dall’Aglio e Ivo Germani commentando la nota del presidente della casa di riposo Millefiori Dario Folloni, dopo che il gruppo ha presentato una interrogazione sul caso della struttura, che per un focolaio di Covid ha fatto registrare numerose vittime tra gli ospiti.

«Abbiamo il diritto e il dovere di essere informati, di accedere tempestivamente agli atti, di ricevere tutte le informazioni necessarie al fine di esprimere un voto consapevole in Consiglio – sottolineano in una nota di replica – Respingiamo al mittente le offese che Folloni riserva alla capogruppo Fantinati descrivendola come incompetente in materia: facciamo notare a Folloni che i consiglieri comunali discutono e votano le delibere in materie diverse, dall’urbanistica, alla sicurezza, al bilancio, ai servizi sociali, alla cultura, allo sport. Abbiamo un ruolo elettivo che non ha nulla a che vedere con le competenze particolari, non per questo siamo esonerati dalla discussione e dal voto. Sono i vertici del Millefiori che devono avere le competenze in merito alle case protette; sul sito del Millefiori sono infatti pubblicati i curricula dei membri del Cda, compreso il curriculum di Folloni, in cui si possono leggere le sue competenze in materia di case protette».

«La nostra interrogazione consiste in semplici domande e non ha nulla a che fare con le “accuse false ed ingiuriose” di cui ci accusa Folloni nel suo comunicato. Noi non abbiamo attaccato e non abbiamo offeso nessuno – vanno avanti – Ricordiamo al presidente che il giusto consesso istituzionale per rispondere ad un’interrogazione è il consiglio comunale e non la commissione, tra l’altro richiesta dall’opposizione i primi di dicembre, ma convocata dalla maggioranza per il 14 gennaio. La commissione ha altre funzioni, è composta soltanto da una piccola parte dei consiglieri comunali e non da tutti, tant’è che Cristina Fantinati non ne fa parte. È totalmente falso che Folloni abbia invitato Cristina Fantinati a recarsi al Millefiori per visionare la documentazione. Anzi, è l’esatto contrario. Fantinati ha chiesto di recarsi di persona al Millefiori per visionare i documenti, ma Folloni ha risposto che ciò non era possibile in quanto la struttura era “zona rossa”. Ha proposto pertanto di visionare la documentazione a distanza, utilizzando applicazioni di controllo remoto, ma la proposta non è stata accolta. Ricordiamo a Folloni che non dovrebbe accadere che la documentazione Millefiori non sia immediatamente disponibile e visionabile, né tantomeno che si debba aspettare una commissione per oltre 40 giorni». Aggiungono: «Non possiamo fare altro che constatare un’azione denigratoria mirata a delegittimare personalmente i consiglieri comunali, cercando di intimorirli nel loro mandato istituzionale con minacce di querela totalmente infondate. Noi non temiamo querele, anzi, saremmo ben lieti di confrontarci davanti a un giudice».



Nel merito del dibattito sulla Millefiori, aggiungono: «Chiediamo di fornire immediatamente le note di registrazione a magazzino delle quantità ricevute, nonché copia delle certificazioni di sicurezza obbligatorie rilasciate dai produttori (di cui l’amministrazione deve essere obbligatoriamente in possesso) di tutto il materiale donato al Millefiori nel 2020 utilizzato per la sicurezza dei lavoratori e degli ospiti». «Ci chiediamo però – concludono – a questo punto, come mai siano stati fatti acquisti, nonostante si dichiari di aver avuto a disposizione questi quantitativi “ingenti” e inoltre se siano stati consegnati ai dipendenti in numero sufficiente, visto che si dichiara di averne avuto già da subito in abbondante disponibilità».