I ladri di grondaie: «Non viviamo di furti, ci aiutano i familiari»

Fabrizio Ruozzi e Francesco Lembo in aula dopo l'arresto per il furto di rame nell'asilo Leoni. I due, disoccupati, ora sono agli arresti domiciliari

SCANDIANO. Diversi sono stati gli edifici pubblici presi di mira in queste feste dai ladri di rame, ricavato dalle gronde smontate dagli edifici chiusi proprio per le feste. L'altro notte due di loro sono stati arrestati mentre cercavano di portare vie le grondaie dell'asilo comunale Leoni in via Cesari. Ieri sono comparsi in aula per la convalida dell'arresto. In manette con l’accusa di concorso in furto aggravato sono finiti Fabrizio Ruozzi 36enne e Francesco Lembo 38enne, entrambi residenti a Scandiano.

Sequestrati diversi attrezzi (cacciaviti e tronchesi, ma anche un guinzaglio per cani usato per staccare le grondaie) e rinvenute le gronde già smontate e posizionate nel cortile dell’edificio scolastico pronte per essere prelevate.

Poche ore dopo l'arresto, i due, disoccupati e con precedenti penali specifici, hanno affrontato la direttissima in tribunale a Reggio Emilia. Difesi dall’avvocato Noris Bucchi – sostituito in aula dal collega Leonardo Teggi – sia Ruozzi che Lembo hanno scelto di non rispondere alle domande del giudice Simone Medioli Devoto, ma con “dichiarazioni spontanee” hanno ammesso i fatti, rimarcando però di non vivere di furti, perché supportati economicamente dai familiari. A quel punto il pm Maria Rita Pantani (titolare del fascicolo) ha chiesto per entrambi la misura cautelare in carcere, mentre la difesa ha replicato ritenendo più congruo l’obbligo di firma o gli arresti domiciliari. Su quest’ultima misura restrittiva è caduta la decisione del giudice Medioli Devoto, anche alla luce dei precedenti penali. Agli arresti domiciliari nell’abitazione scandianese di Ruozzi attenderanno il processo fissato per il 27 gennaio. —

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