Molestie sessuali, indagato l’amico di famiglia

È stato denunciato dalla madre di una ragazzina di 15 anni. Il giovane nei guai si difende: «Erano solo degli scherzi»  

GUASTALLA. Pian piano è stata la madre ad insospettirsi e quando l’estate scorsa si è convinta che la figlia 15enne avrebbe subito continue “attenzioni” sessuali da una persona ben più grande, ha presentato una denuncia ai carabinieri.

E da circa sei mesi è stato aperto un fascicolo – per violenza sessuale nei confronti di minorenne – da parte del sostituto procuratore Maria Rita Pantani.


Nel mirino degli inquirenti un 27enne: il giovane da tanti anni è un amico di famiglia, è in pratica cresciuto con chi ora l’ha denunciato. Insomma uno di casa, disponibile anche per piccole commissioni mettendo a disposizione la propria auto.

La situazione sarebbe degenerata nel 2020 e le “voci” giunte all’orecchio della madre della ragazzina sono divenute sempre più insistenti. Un fulmine a ciel sereno.

Il primo ad esporle i suoi dubbi era stato il marito, a cui non piacevano gli atteggiamenti – a suo parere troppo confidenziali – tenuti dall’amico di famiglia con la 15enne.

Un nervosismo che l’uomo – pure sbeffeggiato dal giovane – ha sfogato arrivando alle mani con l’amico di famiglia, il che richiese pure l’intervento dei carabinieri per mettere fine alla lite.

La moglie era comunque rimasta ancora scettica finché altri, fra quelle quattro mura, hanno iniziato a lamentarsi con la donna.

Comportamenti inopportuni del 27enne vengono infatti segnalati dal fidanzato della ragazzina («Anche in mia presenza») e da un fratellino della ragazzina.

A quel punto la madre, complice anche il lockdown, sarebbe riuscita ad approfondire con più calma la vicenda con la figlia e ne sarebbe uscito un quadro talmente preoccupante da spingere la donna a presentare la denuncia in caserma: palpeggiamenti insistiti, l’invito a mostrarsi nuda, tentativi di infilarsi nella camera da letto, video pornografici mostrati non solo alla 15enne ma pure alla cugina già maggiorenne.

L’amico di famiglia si è giustificato dicendo che il tutto avveniva in un contesto scherzoso, senza nessun fine sessuale.

Ma da allora il 27enne è indagato – a piede libero – per violenza sessuale su minore. Le indagini non sono ancora terminate e presto la ragazzina sarà sentita in forma protetta.

Potrebbe essere il momento decisivo dell’inchiesta. —

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