È spaccatura nella maggioranza «La sindaca? Troppi personalismi»

Attaco del vicesindaco e di quattro consiglieri: «Da mesi chiediamo un cambio di marcia, ma invano»

POVIGLIO. È spaccatura all’interno della maggioranza del Comune di Poviglio. Le dimissioni da assessore di Isa Malpeli e da capogruppo di Clara Zannoni non sono che l’effetto di una tensione che va avanti da tempo. E che dopo le ultime dichiarazioni della sindaca, Cristina Ferraroni, deflagrano in un documento a firma del vicesindaco Jimmy Bigliardi e dei consiglieri Tommaso Di Pietro, Juri Iemmi, Isa Malpeli e Clara Zannoni.

«Alla luce delle dichiarazioni rilasciate recentemente alla stampa dalla sindaca Cristina Ferraroni, riteniamo sia giunto il momento di esternare la nostra posizione di consiglieri comunali, che si pone in contrapposizione rispetto a quanto affermato dalla prima cittadina – scrivono –. La nostra scelta di aprire ufficialmente la crisi all’interno della maggioranza arriva a circa un anno e mezzo dall’importante e netto successo alle elezioni comunali con la lista “Ascoltare Poviglio” , che proponeva come candidata sindaca proprio Cristina Ferraroni, a suo tempo concorde con le linee guida del gruppo, basate sull’ascolto e sul dialogo sia al nostro interno che nei confronti dei cittadini». «Purtroppo – puntano il dito – queste aspettative sono state disattese nel tempo a causa dell’atteggiamento della sindaca, con la quale il rapporto è andato via via deteriorandosi: in questa prima parte di mandato le contestiamo di non aver saputo dare un’impronta alla propria amministrazione, caratterizzata da personalismi e da comportamenti ondivaghi, che non hanno conferito certezze al gruppo. Abbiamo rilevato inoltre un mancato rispetto dei ruoli, in particolare di quello degli assessori, spesso scavalcati da decisioni prese in autonomia e senza confronto. È in questa mancanza di dialogo che riscontriamo le maggiori responsabilità della prima cittadina, che nelle dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta di Reggio ha confermato di disattendere gli accordi in sede di campagna elettorale, quando era stato definito che al termine dell’esperienza dell’assessore Isa Malpeli sarebbe subentrata la capogruppo Clara Zannoni». Invece, sul punto, Ferraroni ha dichiarato che sta facendo delle valutazioni. E l’alternativa – l’unica da regolamento – sarebbe il nome di Veronica Varuzza, che non è tra i firmatari del documento contro. « Su entrambe – attaccano il vicesindaco e i quattro consiglieri – la sindaca ha rilasciato affermazioni evitabili, delle quali prendiamo atto sottolineando che le dirette interessate non hanno mai fatto mancare il proprio impegno e il proprio apporto nel lavoro di squadra di questi mesi, con competenza e passione».


«Già ad agosto avevamo preso in considerazione l’ipotesi delle dimissioni, ora non nascondiamo che siano in corso ulteriori riflessioni sulla tenuta della maggioranza, in quanto di fronte alla costante mancanza di dialogo e umiltà ci pare lecito interrogarci sul da farsi. Anche perché da mesi è stato chiesto alla sindaca stessa, invano, un cambio di marcia in questo senso – sottolineano – Non disconosciamo le difficoltà che hanno caratterizzato il lavoro dell’amministrazione di questi primi mesi, perché sia il tema del bilancio che l’emergenza Covid hanno senz’altro inciso. Ma in tutto questo tempo non abbiamo visto traccia di confronti con la cittadinanza, nessuna assemblea pubblica o consulta di frazione. E ad oggi non è ancora stato affrontato il bilancio preventivo 2021, aspetto sollecitato da questo gruppo già da settembre e che, così come altri temi, non è stato preso in considerazione». E concludono: «Siamo ancora al nostro posto per senso di responsabilità e rispetto nei confronti degli elettori che ci hanno votato. Fatichiamo, però, nel vedere programmazione e futuro con questo modo di procedere». —

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