Vaccini, Reggio punta sulla sicurezza

Gli operatori che faranno le iniezioni preparati anche a intervenire in caso di emergenza. Percorsi appositi per gli allergici

REGGIO EMILIA. Anche a Reggio la campagna vaccinale segue le indicazioni fornite da ministero della Salute, commissario straordinario Domenico Arcuri e Regione. Ma, qui, non ci si limita al “compitino”.

Per raggiungere velocemente grandi numeri di vaccinati che possano portare a una effettiva copertura collettiva, il personale sta lavorando senza sosta da prima di Natale mettendo però al primo posto la sicurezza. Il motivo è semplice: farsi trovare pronti nell’eventualità che possa verificarsi una reazione allergica al vaccino. Probabilità molto remota ma non impossibile, e dunque, secondo l’infettivologo Pietro Ragni, responsabile del Programma di sicurezze delle cure dell’Ausl di Reggio Emilia, da tenere ben presente.


I vaccinatori reggiani, 57 al momento, hanno seguito il corso tenuto dall’Istituto superiore di sanità, come da indicazione, poi però hanno proseguito la formazione con corsi per la gestione dell’emergenza e altri tenuti da medici anestesisti. In attesa che tutti finiscano il percorso, e mentre si stanno preparando altre squadre di vaccinatori, all’ex ospedale Spallanzani, unico luogo in cui per ora vengono fatte le iniezioni, si è deciso di far rimanere sempre un’automedica con infermiere e medico immediatamente disponibili al soccorso. Inoltre, proprio in questi giorni, l’Ausl di Reggio sta predisponendo un percorso di vaccinazione dedicato ai soggetti allergici o a chi ha (o avrà) avuto una reazione alla prima dose del vaccino. Queste persone saranno vaccinate al Santa Maria Nuova alla presenza di un medico rianimatore, in modo da scongiurare le reazioni avverse più gravi. «Reazioni – specifica Ragni – che se trattate in modo immediato non hanno conseguenze e passano nel giro di qualche ora. Ecco perché è importante essere preparati anche a questa rara evenienza». —

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