Reggio Emilia, consegnato alla sanità il Primo Tricolore

La cerimonia davanti al Santa Maria Nuova

REGGIO EMILIA. Una copia del Primo Tricolore» agli operatori della sanità reggiana come riconoscimento allo sforzo, tuttora profuso, per l'emergenza sanitaria. E' l'omaggio che oggi, in occasione del 224esimo anniversario della nascita della bandiera nazionale, il sindaco Luca Vecchi ha consegnato al direttore generale dell'Ausl, Cristina Marchesi. La cerimonia avvenuta in mattinata di fronte all'ingresso dell'ospedale Santa Maria Nuova si è svolta nel contesto di celebrazioni più «intime» e meno partecipate (ma non meno dense di significato) nel rispetto delle disposizioni anti Covid.

Tracciando un bilancio di 10 mesi di pandemia il sindaco ha ricordato come alcuni valori incarnati dal tricolore abbiano aiutato ad affrontarla. «Possiamo dire che Reggio è stata la città della collaborazione - spiega il sindaco - perchè è questa la fondamentale virtù che ci ha accompagnato nei rapporti tra istituzioni, tra sanità e istituzioni, tra pubblico e privato e tra istituzioni e cittadini. E' stata la consapevolezza di vivere questo momento storico come esperienza collettiva, come impresa condivisa che ha spinto la città nei mesi scorsi».

Un modello, aggiunge Vecchi, «che ha avuto bisogno di tutti e ha saputo ritrovare nei suoi cittadini una straordinaria barriera corallina di valori condivisi, fondamentale per l'equilibrio dell'ecosistema urbano». Un «altro significato - prosegue il primo cittadino - è stato quello del senso di comunità: non ha mai prevalso la bieca chiusura individualistica e la tentazione all'isolamento e alla solitudine, la preoccupazione e la rabbia sono tutti sentimenti che non hanno saputo imporsi ad uno spirito riflessivo prevalente».