Precipita dal tetto di un capannone volo mortale per un artigiano di 50 anni

Demetrio Zannella stava lavorando alla linea elettrica del nuovo stabilimento della Padana Tubi. Inutili i soccorsi


GUASTALLA. Un volo, fatale, da un’altezza di dieci metri. Si è consumata così l’ennesima tragedia sul lavoro, che questa volta ha avuto come vittima un 50enne della provincia di Modena, Demetrio Zannella, residente a Sorbara di Bomporto (Modena).

L’uomo, giovedì 8 gennaio alla mattina, stava lavorando sul tetto di un capannone di via Remo Salati, a San Giacomo di Guastalla, destinato a diventare un nuovo stabilimento della Padana Tubi. Per cause ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri di Guastalla e dei tecnici Ausl del servizio di Prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro, l’uomo – artigiano edile titolare di un’impresa individuale che si occupa della posa in opera di coperture e di costruzione tetti – è precipitato al suolo mentre era impegnato a installare delle “linee vita” sulla sommità del capannone.

Non è ancora chiaro cosa possa aver provocato il tragico volo; se un problema all’imbragatura oppure alle lastre che formano il tetto in costruzione. Sta di fatto che il violento impatto a terra, per l’artigiano, è risultato fatale: troppo gravi le lesioni riportate.

Sin dai primi momenti si è capito che la situazione era particolarmente seria: sul posto sono giunti rapidamente – dopo l’allarme alla centrale operativa del 118 – l’ambulanza della Croce Rossa di Guastalla, l’automedica e anche l’elisoccorso, arrivato dall’ospedale Maggiore di Parma, inizialmente diretto in via Porta Murata (dove si trova un altro stabilimento della Padana Tubi), ma poi arrivato in via Salati e rientrato vuoto alla base. Gli operatori sanitari hanno continuato, per diversi minuti, a effettuare il massaggio cardiorespiratorio all’artigiano, senza lasciare nulla di intentato per strapparlo alla morte, ma l’uomo, purtroppo, non ha più ripreso conoscenza.

La notizia della morte dell’artigiano si è subito diffusa anche tra gli operai e gli impiegati dell’azienda, rimasti molto colpiti dall’accaduto. Per la giornata di oggi non sembrano comunque essere previsti scioperi.

L’incidente è avvenuto intorno alle 10.30, dopo che il 50enne aveva raggiunto il tetto grazie al cestello elevatore di cui è dotato il furgone della sua azienda.

Sulla vicenda la procura del tribunale di Reggio Emilia ha aperto un’inchiesta, con l’obiettivo di fare chiarezza sulla dinamica dell’infortunio. Come sempre avviene in questi casi, a finire sotto la lente d’ingrandimento delle indagini saranno i dispositivi di sicurezza (ad esempio, l’imbragatura e il relativo allacciamento ai punti di ancoraggio) e il funzionamento della piattaforma aerea.

Non è la prima volta che alla Padana Tubi avvengono infortuni sul lavoro, anche se in questo caso la vittima è un lavoratore esterno all’azienda. I più gravi risalgono all’estate del 2019, quando un operaio di 45 anni, durante un lavoro sulla linea di profilatura, rimase schiacciato da un nastro d’acciaio decapato del peso di una tonnellata, in fase di montaggio, mentre qualche settimana prima un giovane operaio rimase ustionato. —



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