L’assessore lascia, rimpasto di giunta a Poviglio

L'assessore Isa Malpeli si è dimessa

Passo indietro anche della capogruppo. La sindaca: «La nostra situazione è difficile, c’è bisogno di gente che si impegni»


POVIGLIO. Con le dimissioni da assessore di Isa Malpeli e la rinuncia al ruolo di capogruppo di Clara Zannoni, l’amministrazione comunale di Poviglio si prepara a quello che la stessa sindaca, Cristina Ferraroni, non esita a chiamare «una sorta di rimpasto».

Il passo indietro di Malpeli, chiarisce la stessa sindaca, non è un fulmine a ciel sereno: «Già a inizio mandato aveva detto che avrebbe voluto un avvicendamento». Tuttavia, i due passi indietro rivelano qualche malessere interno alla maggioranza. E Ferraroni non nasconde quelle che sono state le difficoltà che il Comune di Poviglio si è trovato ad affrontare. «Dopo sei mesi che ci siamo insediati, ci siamo trovati la Corte dei conti in casa, con persone che non hanno neanche avuto il tempo di imparare ruoli che si sono trovati a rivestire per la prima volta, come il mio vicesindaco. Immediatamente dopo è arrivato il Covid. E il nostro è un Comune sotto organico. Per tutti c’è stato un superlavoro. Di conseguenze, sono tutte cose che hanno portato benzina sul fuoco e qualche mal di pancia c’è stato» confida. Il riferimento è alla difficile situazione finanziaria del Comune di Poviglio, chiamato a fare i conti con un disavanzo di 1,9 milioni di euro generato da crediti non riscossi. «È chiaro che se va tutto bene si va d’amore e d’accordo; se ci sono problemi e si devono compiere anche scelte impopolari, ciò può portare a qualche mal di pancia generale. E la rinuncia di ruolo di Malpeli, certo, avrei preferito fosse arrivata più avanti» rivela.

Ma tant’è. E la sindaca guarda avanti e a chi nominare. I tavoli sono aperti, ma c’è un vincolo che non lascia molto margine di manovra: il regolamento comunale. «Che prevede, alla luce dell’attuale assetto di giunta, che al suo posto sia nominata una donna eletta» conferma la sindaca. E dunque, i nomi in ballo sono due: quello di Zannoni, non più capogruppo ma eletta tutt’ora in Consiglio, e Veronica Varuzza. A meno di importanti stravolgimenti di giunta – dove tra gli assessori ci sono due esterni – ma al momento non sembrano essere nelle intenzioni della prima cittadina. «Guarderemo anche al feeling caratteriale – ammette – in virtù proprio della situazione del nostro Comune. Ci vogliono persone che abbiamo voglia di essere sul posto e di impegnarsi anche più del dovuto, più di una normale legislatura. Oggi gli impegni sono tanti, nuovi, anche legati alla pandemia come i Dpcm che si succedono. Situazioni che mettono a dura prova la resistenza di ogni persona». E Malpeli, oltre a Cultura e Pari opportunità, lascia anche la delega alla Scuola, cruciale in questo periodo. Zannoni e Varuzza sono due ragazze giovani.

«Clara è stata consigliera anche nella legislatura passata; Veronica no, ma è molto attiva, mi ha aiutato molto dal punto di vista pratico ed è una persona molto propositiva» conclude Ferraroni, pronta, nel giro di pochi giorni, a prendere una decisione. —

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