Nell’ex biblioteca la nuova sede della polizia locale: «La scelta migliore»

L'ex biblioteca di via Moro a Casalgrande

Casalgrande, il Corpo dell’Unione Tresinaro Secchia traslocherà in paese. Daviddi: «Poi realizzeremo i locali dedicati alle associazioni»

CASALGRANDE. Trova una nuova casa a Casalgrande la sede della polizia municipale dell’Unione Tresinaro-Secchia. Nei prossimi anni, gli uffici centrali degli agenti saranno ospitati nei i vasti spazi dell’ex biblioteca di via Moro, in centro, traslocando dall’attuale sede a Scandiano.L’edificio, che sino a pochi mesi fa era utilizzato dalle associazioni di volontariato Ema Emilia Ambulanze e Avis e dalla guardia medica, è ora completamente vuoto e negli anni scorsi era stato al centro di un progetto partecipato per deciderne le nuove funzioni. Questo percorso non viene abbandonato del tutto, perché la capienza è tale da permettere di realizzare in via Moro sia la nuova sede della polizia municipale sia gli spazi polivalenti per incontri e attività culturali.

Nei mesi scorsi il Comune di Casalgrande ha lavorato a un accordo con l’Unione dei Comuni per lo spostamento della sede centrale della municipale nel proprio territorio. In tutti i comuni dell’Unione, comunque, rimarranno presidi operativi, così da permettere ai cittadini di potersi rivolgere agli uffici alcune esigenze.Il passaggio è stato formalizzato con un atto di indirizzo della giunta dell’Unione del 28 settembre scorso e nelle prossime settimane dovrebbero essere avviati i lavori di sistemazione della porzione dell’edificio di via Moro da destinare alla municipale, così da poter completare il trasloco il prima possibile.


I tempi si annunciano più lunghi invece per l’altra sezione, quella che dovrà essere destinata alla socialità: le opzioni in ballo sono diverse, da un’unica grande area da condividere, alla suddivisione in ambienti più piccoli, seguendo anche le indicazioni emerse nella seconda metà dello scorso decennio, quando la precedente amministrazione aveva avviato le consultazioni condivise.

«L'accordo tra i comuni dell'Unione permette così di dare alla polizia locale spazi più ampi, moderni, adatti ad erogare il servizio in modo efficiente, con la possibilità di implementarli in futuro. Il tutto in un luogo che è baricentrico rispetto all'estensione territoriale dell'Unione: una soluzione che consente un miglioramento del servizio anche dal punto di vista della logistica», annuncia il sindaco Giuseppe Daviddi. Lo spostamento metterà la sede in un punto più centrale rispetto al perimetro complessivo dell’Unione, o quantomeno dei suoi comuni più popolosi e «consentirà all’Unione di avere una sede moderna e baricentrica rispetto al territorio, renderà inoltre sostenibile anche la gestione degli spazi dedicati all’associazionismo con un efficientamento dei costi e della gestione complessiva», conclude il primo cittadino parlando anche del seconda utilizzo dell’edificio.