L’azienda Navigare diventa carpigiana

Il brand d’abbigliamento maschile trasloca nel polo del fashion. L’attenzione dei sindacati sui sessanta lavoratori

rio saliceto. Un brand d’eccellenza della moda reggiana diventa carpigiano. Svolta storica per “Navigare”, marchio realizzato dall’azienda Manifattura Riese, fiore all’occhiello, come suggerisce il nome stesso, della provincia reggiana e in particolare di Rio Saliceto, dov’era collocato in una delle arterie principali, ovvero via San Lodovico.

I dipendenti stanno ancora svuotando gli scatoloni nella nuova sede della ditta, fondata nel 1961 da una piccola impresa gestita dalla famiglia Brunetti, che dal 2015 ha visto l’ingresso con una quota di maggioranza del fondo Consilium private equity.


Il brand, da decenni sinonimo di abbigliamento maschile casual e sportivo, fa bella mostra di sé sull’insegna e sui mezzi aziendali intorno allo stabilimento di via Tolomeo a Carpi, in precedenza occupato da Ulisse Accessori Moda, trasferitosi in via Franklin.

Il trasloco è iniziato lo scorso dicembre: con esso l’azienda intende inserirsi nel cuore del polo fashion carpigiano. Sono numerosi, infatti, i marchi famosi a pochi passi dall’attuale sede di Navigare: uno fra tutti, Liu Jo.

Non tutto, però, verrà trasferito nel Modenese, perché a Reggio resterà la sede legale dell’azienda, mentre a Carpi è prevista, a partire da febbraio, anche la nascita dello spaccio.

I lavoratori coinvolti nel trasferimento sono una sessantina. I sindacati non nascondono la loro preoccupazione.

«Abbiamo fatto un accordo di cassa integrazione – spiega il sindacalista della Cgil reggiana Vittorio Venezia –. Il gruppo conta una novantina di dipendenti, di cui al massimo una sessantina erano a Rio Saliceto, mentre gli altri 30 sono impegnati nei retail. Il trasferimento si è concretizzato in dicembre. Ad oggi tutti i lavoratori sono nel capannone di Carpi. L’azienda ci ha comunicato un calo di fatturato di oltre il 40 per cento. Quindi, le preoccupazioni ci sono tutte. E in vista c’è una riorganizzazione complessiva dei lavoratori dipendenti».

La situazione dell’azienda si inserisce in un periodo di certo non semplice per tutto il comparto.

«Il tessile è tra i settori più profondamente colpiti in questi lunghi mesi così terribili – rimarca Venezia –. Con la legge di bilancio sottoscritta dal governo il 30 dicembre, l’esecutivo ha firmato una proroga di dodici settimane per la cassa integrazione per Covid. Riteniamo, però, che la situazione dopo marzo non sarà certamente semplice da valutare».

Intanto, però, sul sito web del marchio l’aspetto “made in Carpi” viene illustrato con enfasi tra le prime righe della presentazione. «Navigare è oggi un brand solido che affonda le proprie radici nell’esperienza del know-how carpigiano – si legge cliccando sulla presentazione del brand –. Navigare è un marchio riconosciuto e affermato nel panorama italiano per l’abbigliamento sportivo e casual, caratterizzato da una spiccata funzionalità e cura del detaglio. Vogliamo trasmettere un grande concetto di italianità, che rappresenta cultura, equilibrio e qualità». —

Serena Arbizzi

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