Scintille in Comune sulla via Emilia Bis

L’opposizione: «Dire che siamo contrari è una grossa bugia Diteci dove l’abbiamo affermato altrimenti chiedete scusa»

SANT’ILARIO. «Variante alla via Emilia di Calerno e bugie della maggioranza: aspettiamo le scuse». È quanto afferma il gruppo di opposizione “Alternativa civica per Sant’Ilario e Calerno”, che attacca la maggioranza santiliarese.

«Quando viene trovata in fallo, la maggioranza Pd si scompone e perde di lucidità – scrive Alternativa in una nota –. Come ha fatto con un comunicato sui finanziamenti persi dal Comune sulla progettazione di opere pubbliche, all’interno del quale si afferma che la variante di Calerno alla via Emilia è “un progetto fortemente osteggiato in campagna elettorale” da Alternativa civica. Affermazione totalmente falsa, visto che la variante alla via Emilia era in testa al nostro programma elettorale per Calerno, pubblicato e distribuito a tutti i cittadini. La variante era definita nel programma la priorità assoluta per Calerno».


Alternativa civica va poi all’attacco: «Ci indichi, il gruppo di maggioranza, in quale documento noi avremmo fortemente osteggiato la realizzazione della variante alla via Emilia, oppure ci chieda scusa per un’affermazione completamente falsa. Negli ultimi dieci anni la maggioranza si è dimostrata incapace di affrontare questo problema, sempre più drammatico in termini di sicurezza stradale, di inquinamento ambientale e di qualità urbana».

Il gruppo di opposizione afferma inoltre che «il progetto preliminare dell’opera è stato approvato dalla Provincia nel 2008. Abbiamo dovuto attendere il 2016 per vedere un protocollo d’intesa tra Comune e Provincia finalizzato alla redazione di una bozza di progetto definitivo. Ad oggi non è stato prodotto nulla, e il Comune non ha ancora versato il contributo di 50.000 euro di propria competenza per la redazione delle relazioni specialistiche».

Negli ultimi anni, molte varianti per liberare i centri urbani sono state finanziate almeno in parte dalla Provincia, come a Montecchio, Quattro Castella, San Polo e, recentemente, Barco. «Sostenere che la competenza della variante è dell’Anas perché la via Emilia è statale è un modo come un altro per lavarsene le mani – scrive Alternativa civica –. La variante alla via Emilia di Sant’Ilario, in funzione da anni, non è stata finanziata da Anas, ma dalla Provincia e dai Comuni di Sant’Ilario e Gattatico, utilizzando anche le opere dell’Alta velocità ferroviaria. La rotonda in prossimità di via Razza, realizzata prima di tutto per gestire il traffico della cava e che per adesso non toglierà un solo automezzo dalla via Emilia, non è stata finanziata dall’Anas, ma con i proventi della cava di ghiaia, dal Comune e dalla Provincia. E’ possibile che per la strada più trafficata del territorio il Comune, la Provincia e la Regione in oltre dieci anni non abbiano trovato una soluzione, che non si siano definiti almeno i primi stralci? Dovremo aspettare la prossima campagna elettorale – conclude il gruppo consiliare di opposizione – per sentirci ripetere le solite chiacchiere?».

La replica del gruppo di maggioranza “Sant’Ilario Futura” arriva tramite la capogruppo Eva Coïsson: «Il “progetto fortemente osteggiato in campagna elettorale” di cui parliamo nel nostro post si riferisce naturalmente alla realizzazione della rotatoria tra la SP 111 e la strada comunale via Razza: il progetto, che rappresenta il primo concreto passo verso la via Emilia bis, venne definito dagli alternativi “una rotonda nel nulla”. La via Emilia Bis, vista l’entità dell’opera, necessita di essere portata avanti per stralci, e questo primo pezzo finanziato dal territorio (50% provincia di Reggio e 50% Comune di Sant’Ilario) ci permette di sederci al tavolo con Anas dimostrando concretamente quanto sia importante per noi quest’opera, e quindi di poter ottenere dallo stato il finanziamento del grosso dell’opera. Siccome Alternativa civica è animata da politici di lungo corso che sanno bene queste cose – prosegue il gruppo di maggioranza – dobbiamo pensare che vogliono solo dividere il paese e ottenere un po’ di visibilità sui giornali. Sta di fatto che chi non vuole la rotatoria su cui si dovrà innestare la via Emilia bis non vuole la via Emilia bis; quindi, al di là delle chiacchiere, è di fatto contro la sua realizzazione. O Alternativa civica pensava di realizzarla con il bando da cui è nata tutta questa polemica, un bando da poche decine di migliaia di euro che non poteva essere usato per progettare opere di nuova realizzazione?». —

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