Rubato Gesù Bambino dal presepe di Moscatti in piazza Primo Maggio

Il furto potrebbe risalire alla notte degli atti vandalici in centro. L’autore della Natività: «Spero venga rimesso al suo posto»

GUASTALLA. Furto sacrilego in piazza Primo Maggio. È stata rubata la statuetta del Bambin Gesù dal presepio realizzato da Italo Moscatti, pensionato di 76 anni conosciutissimo a Guastalla ancheperché da undici anni espone di propria iniziativa la Sacra Famiglia.



L’autore del presepe nel mattino di sabato 2 gennaio si è accorto che Gesù Bambino era sparito dalla culla situata nella capanna accanto a Giuseppe e Maria, ma ha pensato che la signora che aveva prestato il bambolotto l’avesse ripreso per ripararlo dalla pioggia. Purtroppo la signora, una volta interpellata da Moscatti, ha detto di non aver fatto nulla di ciò che l’autore del presepe aveva ipotizzato.

A questo punto non si esclude che il Bambin Gesù sia stato portato via da ignoti la notte tra San Silvestro e Capodanno, in concomitanza con gli atti vandalici avvenuti in via Gonzaga e in piazza Mazzini, con l’abbattimento a calci degli alberi di Natale sui marciapiedi davanti ai negozie la demolizione della staccionata del giardino di Babbo Natale accanto alla statua di Ferrante Gonzaga, oltre alla gratuita distruzione degli specchietti retrovisori di alcune auto in sosta in via Pegolotti, la via dell’oratorio di Guastalla. Tra l’altro, la staccionata di legno che racchiude la luminaria di Babbo Natale è stata danneggiata a tal punto che non stava più in piedi; infatti è stata tolta.

«Faccio il presepe da undici anni – commenta amareggiato Italo Moscatti, una tra le persone più buone e stimate della comunità guastallese –. Non mi era mai successo un fatto simile. Spero che il responsabile si ravveda e riporti il Bambin Gesù al suo posto».

Il furto è stato stigmatizzato e condannato sulla pagina Facebook “Sei di Guastalla se”. Tra i commenti, alcune persone sostengono che «se gli autori sono minorenni, la colpa è dei genitori che non controllano i figli, poiché alle 22 avrebbero già dovuto essere a casa». C'è poi chi scrive la propria preoccupazione sulla fine che potrebbe aver fatto il Bambin Gesù, e se sia stato oggetto di qualche “uso improprio”. C’è anche chi si chiede «che gusto possano provare gli autori di questi atti vandalici a distruggere gli addobbi di Natale e che senso abbia avuto rubare il Bambin Gesù, e per quale scopo». —


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