La rotatoria “bullizzata” rinasce grazie ai cittadini e diventa un orto-giardino

Considerata "brutta" per anni è stata vittima di scherzi, ora ospita verdure di stagione, la casetta degli uccellini e la casa per le api ed è tutta colorata con disegni in stile “street art” 

CAVRIAGO. È rinata la rotatoria con la fontana celeste tanto “odiata” dai cavriaghesi. “Bullizzata” per anni perché considerata brutta, è stata vittima di scherzi vari: c’è chi l’ha riempita di bagnoschiuma, al punto che la schiuma debordava fino in strada; chi l’ha colpita con un “missile” (chiaro invito ad abbatterla); chi l’ha trasformata in balena e chi nella casa dei Puffi. Adesso è diventata un orto-giardino con verdure di stagione, la casetta degli uccellini, la casa per le api, tutta colorata con disegni in stile “street art” che fanno da cornice al simbolo del Comune cavriaghese: il leone rampante. La nuova rotonda, situata all’incrocio tra via Repubblica, via Gramsci e via Arduini, ha anche un motto ispiratore: «Se accanto alla biblioteca avrai anche l’orto-giardino, non ti mancherà nulla» (Cicerone). La trasformazione è stata realizzata da un gruppo di volontari cavriaghesi, gli ortisti che da anni coltivano l’orto della casa della carità di Cavriago fornendo verdure di stagione agli ospiti (sei in tutto, tra cui anche una bimba di 3 anni costretta a vivere con l’ausilio di una macchina, più due suore).

«Abbiamo proposto di trasformare la fontana in orto-giardino per fare qualcosa per la nostra comunità che tanto la criticava», spiega Ornella Roetta, 71 anni, già insegnante di disegno e di incisione, tra gli ortisti più attivi. «Naturalmente si tratta di un orto-giardino simbolico; le verdure non si possono mangiare, visto che sono in mezzo al traffico. Volevamo fare qualcosa per il nostro paese, e visto che in tanti a Cavriago hanno la passione per l’orto, per noi può essere il simbolo del paese».


Con il beneplacito del Comune, gli ortisti – sei donne e tre uomini – si sono rimboccati le maniche e hanno vangato, zappato e piantato. Ma anche dipinto e verniciato il muro e le casette. Ornella Roetta ha anche inciso su rame il leone rampante simbolo del Comune di Cavriago. I volontari che hanno lavorato sono Ornella Roetta, Antonella Ottolini, Angela Lodergnani, Paola Salsi, Pina D’Amico, Susi Servillo, Paolo Mantovi, Lorenzo Zarotti, Alessandro Sandrolini, più Mirko Amadei per il disegno di street art. All’inizio il progetto prevedeva che la fontana fosse dipinta con i colori della terra, ma in molti hanno chiesto di colorarla, e così è stato coinvolto Mirko Amedei , 29 anni, diplomato all’istituto d’arte, che ha già realizzato vari murales anche in centro a Cavriago. Per la fontana ha scelto una texture geometrica multicolore che fa da cornice al leone rampante.

Tanti i commenti su Fb, molti quelli favorevoli: «Da quando è stata colorata, mio figlio di 5 anni la adora e io devo allungare la strada per andare a casa perché la vuole sempre vedere». Naturalmente ci sono anche le critiche, ma il futuro della fontana è ancora incerto. «Il progetto di trasformare la fontana è stato sponsorizzato dal Tavolo di Comunità», spiega Alessandro Sandrolini, 23 anni, consigliere comunale di maggioranza che è stato tra i fondatori dell’orto della casa di carità. «Un gruppo che si autofinanzia per realizzare progetti per il paese. Il Comune ha fornito solo alcune piante e la vernice. Noi siamo andati alla Collina a prendere le varie verdure vangando direttamente negli orti per poi ripiantarle qui. Tra gli obiettivi del programma elettorali del Comune c’era anche la trasformazione della fontana. I fondi ci saranno, o per continuare questo progetto o per abbatterla definitivamente». —

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