Brucia il tetto di un’abitazione: rimossi anche i pannelli solari

Allarme in via Lenin alle 2 di notte. La probabile causa è il surriscaldamento della canna fumaria. Allarme lanciato da uno dei figli dei proprietari

QUATTRO CASTELLA. Vigili del fuoco mobilitati nella notte tra sabato e ieri a causa dell’incendio del tetto di un’abitazione, provocato, probabilmente, dal surriscaldamento della canna fumaria.

Al termine dell’intervento degli uomini del 115 sono risultati danneggiati nove metri quadrati di tetto e inagibile una porzione di abitazione nel sottotetto. Nessuno, per fortuna, è rimasto ferito. A creare difficoltà ai vigili del fuoco è stata la presenza sul tetto di diversi pannelli fotovoltaici. Per spegnere il rogo e circoscriverlo, è stato necessario rimuoverne alcuni.


L’allarme è scattato alle 2 della notte tra sabato e ieri in via Lenin 26, dove vive una coppia con i tre figli. L’odore intenso e il rumore provocato dalle fiamme che cominciavano a farsi strada nelle parti in legno della copertura hanno allertato – per fortuna – gli abitanti della casa. Il primo ad accorgersi che qualcosa non andava è stato un ragazzo, il maggiore dei tre figli della coppia.

Dal comando dei vigili del fuoco di Reggio Emilia sono partite due squadre, raggiunte da un’altra del distaccamento di Sant’Ilario. Con l’autoscala, i vigili del fuoco hanno raggiunto rapidamente il tetto e hanno aperto un varco nella copertura vicino allo sbocco della canna fumaria. Poi hanno dovuto rimuovere i pannelli solari.

Ieri mattina era già stato effettuato dai proprietari un primo intervento di sistemazione. L’ufficio tecnico del Comune effettuerà altri accertamenti, ma la situazione, per fortuna, sembra non essere preoccupante. —

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