Vandalismi in centro a Guastalla: al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza

Polizia locale al lavoro per individuare gli autori del blitz. Il Comune ha presentato una denuncia contro ignoti

GUASTALLA. Il gruppo di ignoti che ha vandalizzato via Gonzaga, prendendo a calci gli alberi di Natale sparsi sui marciapiedi davanti ai negozi, e che ha demolito la recinzione in legno del giardino dove campeggiano le luminarie di Babbo Natale, a fianco della statua del Frantòn in piazza Mazzini, potrebbe essere stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza.

Sotto la lente di ingrandimento anche i danni compiuti sulle auto in sosta lungo via Pegolotti, la strada in cui ha sede l’oratorio di Guastalla.


Le indagini si stanno allargando ad altre zone della città, dove sarebbero avvenuti altri atti vandalici. Resta da verificare se si tratta dello stesso gruppo di persone che ha causato danni in via Gonzaga. La polizia municipale dell’Unione Bassa reggiana sta indagando nel più stretto riserbo. Il Comune ha sporto denuncia contro ignoti ai carabinieri e alla polizia locale dell’Unione.

Intanto sui social si è accesa una vivace discussione, con i commenti di chi condanna e stigmatizza i vandalismi e chi invece se la prende con le forze dell’ordine che, nel periodo di coprifuoco imposto dalle norme anti-Covid, non avrebbero vigilato «dalle 22 alle 7». C’è poi chi dà la colpa ai genitori dei presunti responsabili per non avere controllato i figli “bulletti”, i quali, non avendo niente di meglio da fare, per pura noia avrebbero danneggiato un bene pubblico.

I sospetti degli inquirenti sono incentrati su alcuni ragazzi, forse minorenni, che secondo alcuni testimoni da piazza dei Mille avrebbero cominciato, poco dopo la mezzanotte di San Silvestro, a vandalizzare via Gonzaga gettando a terra gli alberi di Natale situati nei vasi, spogliandoli degli addobbi e rovesciando tutto sulla strada e sul marciapiede. Non contenti, avrebbero poi divelto la recinzione del giardino di Babbo Natale in piazza Mazzini. Nei pressi della fontana, in fondo alla piazza che si affaccia su via Garibaldi, sono state trovate scatole vuote di petardi che non sono stati raccolti, come imporrebbe un minimo di educazione, per essere gettati in qualche cestino dei rifiuti. —

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