Scuole reggiane pronte al 7 gennaio, per gli studenti un unico ingresso alle 8

Ilenia Malavasi, vicepresidente della provincia con delega all’istruzione, spiega cosa accadrà il “d-day” di giovedì

REGGIO EMILIA. Al contrario di quanto accadrà in diverse realtà italiane, il 7 gennaio gli studenti reggiani potranno entrare a scuola tutti assieme alle 8 del mattino. L’ipotesi di un doppio turno di ingresso per evitare assembramenti fuori da licei e istituti, infatti, è per adesso accantonata.

Una misura ritenuta non necessaria da prefettura, istituzioni e presidi ma alla quale si affiancano una lunga serie di provvedimenti messi a punto negli ultimi due mesi, come il potenziamento del trasporto scolastico o la creazione di “steward” addetti al controllo di ragazzi e ragazze fuori dagli istituti e alle fermate. A raccontare in che modo il territorio reggiano si è preparato al d-day di giovedì è Ilenia Malavasi, sindaca di Correggio e vicepresidente della Provincia con delega all’istruzione.


«Le circolari che hanno reso obbligatorio il rientro a scuola al 50 per cento della capienza – spiega – hanno comportato la revisione del piano sottoscritto con la prefettura che era tarato invece sul 75 per cento, quota inizialmente indicata nel decreto governativo. Visto che sarà presente solo la metà degli studenti, il 7 gennaio torneranno quindi a scuola con gli stessi orari di settembre: si entra alle 8 del mattino mentre le uscite saranno differenziate alle 12, alle 13 e alle 14 così com’era anche in precedenza. Queste fasce infatti sono sufficienti per garantire la sicurezza di tutti, almeno alle condizioni di rientro attuali».

Se da un punto di vista “orario” non cambia nulla rispetto a settembre, diversa è la questione del trasporto scolastico: «Lo potenzieremo ulteriormente – conferma Malavasi – quando siamo ripartiti in autunno la flotta del trasporto pubblico locale provinciale contava 219 mezzi, ai quali ne avevamo aggiunti altri 36 entro ottobre. Il 7 gennaio ne aggiungeremo altri 19 per un totale di 274 pullman, una necessità per far fronte alla riduzione della capienza al 50%». Altro potenziamento riguarda poi il fronte della sicurezza.

«La Provincia ha stanziato 720mila euro aggiuntivi – prosegue la vicepresidente – per mettere degli steward, personale formato che ci aiuterà su quella che era una delle preoccupazioni maggiori dei presidi, da noi condivisa: ciò che accade fuori dalle scuole. Gli assembramenti che si sono visti a settembre hanno pesato e abbiamo deciso di utilizzare inizialmente circa 35 controllori nei punti più affollati del centro cittadino e dei distretti». Ai loro occhi si aggiungeranno quelli di un nuovo sistema di videosorveglianza e conteggio persone per assicurare che venga rispettata la capienza massima all’interno dei pullman.

«Ad oggi è già presente sul 42 per cento della flotta provinciale – precisa Malavasi – e da giovedì entrerà in funzione su un’altra quarantina di mezzi per arrivare, nei prossimi mesi, a installare questi sistemi su tutti i veicoli. È la prima volta che a Reggio viene adottata una tecnologia avanzata di questo tipo su tutto il Tpl».

Altra parte del piano di azione per il rientro di giovedì ha poi coinvolto l’Ausl e gli stessi studenti: «Insieme all’azienda sanitaria partiranno dei percorsi di formazione per docenti e personale scolastico rispetto a procedure, prassi e condivisione degli aspetti sanitari. Ma abbiamo coinvolto anche i ragazzi, il prefetto ha convocato la consulta degli studenti e abbiamo chiesto loro di essere protagonisti rispetto alla responsabilità che serve nella ripartenza, coinvolgendoli in un percorso di educazione al rispetto delle regole».

Nel complesso, conclude quindi Malavasi, «ci sono le condizioni per ripartire in sicurezza. Inoltre avevamo iniziato a muoverci già a novembre sull’ipotesi iniziale di una riapertura al 75 per cento: se dovesse essere riconfermata nel nuovo decreto siamo già nelle condizioni di ripartire grazie a quanto fatto in precedenza».