Scritte sui muri per protesta: di nuovo Bertoli

L'ex calzolaio l'anno scorso aveva imbrattato la campana Sputnik

BRESCELLO. Così come l’anno scorso, anche nel primo giorno del 2021 Brescello si è svegliata con alcune scritte a bomboletta realizzate nel centro del paese.

Se il primo gennaio 2020 a essere presa di mira era stata la campana Sputnik – sulla quale l’autore del danno voleva porre l’attenzione in quanto non adeguatamente fissata – questa volta a essere imbrattati sono stati alcuni muri: quello del municipio, i portici del lato nord di piazza Matteotti e i portici di via Giglioli, vicino alle poste, dove sono comparse scritte offensive.


Così come in quella occasione, anche questa volta l’autore è Erminio Bertoli, calzolaio in pensione che da tempo manifesta il proprio dissenso nei confronti dell’amministrazione comunale con scritte realizzate a spray in diversi luoghi di Brescello.

Bertoli – che una trentina di anni fa ideò assieme ad altri cittadini il museo “Peppone e Don Camillo – non si nasconde e spiega quali sono le ragioni che lo hanno spinto ancora una volta a mettere in atto i suoi gesti eclatanti. «Nel confronto che avevo avuto nei mesi scorsi con il vicesindaco Storchi – afferma – mi era stato promesso che il Comune sarebbe intervenuto entro la fine dell’anno su alcuni aspetti che avevo portato all’attenzione, e invece tutto è rimasto come prima. Ma in generale, evidenzio un’amministrazione che non comunica e che non rende note ai cittadini le proprie azioni e decisioni».

Questa volta, a finire nel mirino del calzolaio è stato anche il presidente della Pro loco Gabriele Carpi, recentemente confermato alla guida dell’associazione.

«Il mio auspicio – aggiunge – è che la Pro loco sia espressione di tutte le realtà del paese. Quell’associazione ha bisogno di rinnovamento, il presidente è in carica da oltre vent’anni e si circonda solo di amici».

Oltre all’imbrattamento della Sputnik, nei mesi scorsi Bertoli aveva lasciato altre scritte con le quali esprimeva il proprio dissenso nei confronti dell’amministrazione, della Pro loco e della fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone”, soggetti ai quali attribuisce responsabilità di vario tipo.

Ora si vedrà come intende procedere il Comune, che in passato aveva più volte denunciato il 65enne.

Dopo i recenti casi, Bertoli era stato “diffidato” dal realizzare ulteriori imbrattamenti, pena il pagamento di una sanzione. —

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