Il 2021 inizia "col botto": nella notte decine di chiamate al 112 per liti e petardi

Tra le telefonate gli allarmi scattati per i botti, le lamentele di chi voleva dormire e le denunce di fuochi d'artificio illegali

REGGIO EMILIA. Il 2021 è cominciato... con il botto. Il lockdown non ha ammutolito il centralino del 112 al quale, dopo lo scoccare della mezzanotte, sono giunte decine di chiamate.

Gli uomini del colonnello Cristiano Desideri, in servizio alla centrale operativa dei carabinieri, hanno dovuto gestire numerosi allarmi di esercizi pubblici e aziende collegate alla centrale che si attivavano improvvisamente. La colpa di questi allarmi (falsi) era dovuta proprio ai botti di capodanno.

Un inizio anno in cui non sono mancate nemmeno le classiche liti tra vicini di casa (principalmente a causa dei rumori provocati dai festeggiamenti del Capodanno che disturbavano chi voleva riposare) e tra familiari all’interno delle mura domestiche.

Telefonate sono giunte anche da alcuni cittadini che hanno chiamato lamentandosi per l’esplosione dei fuochi d’artificio e altre ancora anche da parte di chi ha voluto fare semplicemente gli auguri ai carabinieri reggiani ringraziandoli per il lavoro svolto.

Negli ospedali della provincia, secondo quanto accertato dai carabinieri, fortunatamente non hanno ricorso a cure mediche persone ferite dallo scoppio di petardi. Da registrare infine l’intervento dei carabinieri e del 118 in un’abitazione di Guastalla dove sono stati prestati i soccorsi a una famiglia italiana (marito e moglie 40enni e due figli minori) colti da malore per intossicazione da monossido di carbonio provocato dal malfunzionamento della caldaia.

I quattro intossicati, non gravi, sono stati portati all’ospedale di Fidenza per il trattamento in camera iperbarica.