Un occhio elettronico e 35 steward per monitorare il ritorno sui banchi

REGGIO EMILIA. Ci saranno 35 steward alle fermate già dal mese di gennaio e più della metà degli autobus scolastici saranno dotati di un sistema di videosorveglianza e di un software che consentirà di calcolare anche le presenze a bordo dei mezzi, in rapporto alla capienza prevista.

Sono le maggiori novità giunte ieri in vista del 7 gennaio, giorno del ritorno a scuola. In Prefettura si susseguono infatti le riunioni del Tavolo di Coordinamento per definire gli ultimi dettagli in vista della ripresa, seppure parziale, della didattica in presenza per gli alunni delle superiori.


Due giorni fa si è tenuto un incontro, coordinato dal prefetto Iolanda Rolli, al quale hanno partecipato il sindaco di Reggio Emilia, il presidente della Provincia Giorgio Zanni, i direttori dell’Ufficio scolastico provinciale e dell’Agenzia per la mobilità, per valutare l’impatto delle più recenti disposizioni che prevedono che dal 7 gennaio al 15 gennaio 2021 sia garantito, al 50% della popolazione studentesca interessata, lo svolgimento dell'attività didattica in presenza, con riguardo alle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado.

Il documento operativo elaborato dal Tavolo di coordinamento presieduto dal Prefetto e sottoscritto lo scorso 21 dicembre aveva previsto la ripresa dell’attività didattica in presenza dal 7 gennaio 2021, per il 75% della popolazione studentesca degli istituti scolastici, così come indicato nel Dpcm 3 dicembre 2020.

Il documento operativo adottato, non necessita di alcun intervento di modifica o revisione, ed entrerà in vigore al passaggio dal 50% al 75%.

Il minor numero di studenti non rende necessario ricorrere allo scaglionamento in due turni di ingresso e di uscita degli studenti. Ma dal 7 gennaio ci sarà un piano di potenziamento dei trasporti in termini di mezzi e di chilometri percorsi, definito dall’Agenzia per la mobilità.

Ieri, nella riunione della Conferenza permanente che si è tenuta in videoconferenza, è stato dato ampio spazio ai servizi di monitoraggio. Oltre agli steward messi in campo dalla Provincia, sarà potenziata la vigilanza da parte della polizia statale e locale e verrà avviata la sperimentazione di un importante progetto realizzato per il Comune di Reggio Emilia dall’Artificial Intelligence Research and Innovation Center (Airi) dell’Università di Modena e Reggio Emilia - Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria Università di Modena e Reggio Emilia.

Il progetto ha l’obiettivo di produrre un sistema di monitoraggio ad ampio raggio che, utilizzando i dati provenienti dalla rete cellulare, permette di valutare la densità delle persone e produce forme di alert nel caso vengano rilevate in ambienti aperti al pubblico significative aggregazioni di persone.

I dati, integrati con informazioni cartografiche e sulle attività presenti nel territorio, ove emergano situazioni geo-localizzate di eventuali assembramenti potranno contribuire alla pianificazione di interventi volti a verificare più precisamente la reale entità dell’assembramento e, se necessario, a limitare le presenze, possibili veicoli del contagio. —

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