La banda Herberia si ferma e fa una donazione alla Cri

La banda Herberia di Rubiera

Rubiera, pesa l’anno difficile appena trascorso e il 31 scade la convenzione con il teatro Il sindaco: «Ripartiranno, ma ci lasciano questo prezioso gesto di solidarietà»

RUBIERA. Note finali di generosità. Fra i tanti colpi inferti dal 2020, alcuni dei più pesanti li ha ricevuti il mondo della musica, costretto ad interrompere gran parte delle attività e a rinunciare al momento più bello, quello della condivisione dal vivo. Così è stato anche per il Complesso Filarmonico Herberia, la formazione bandistica legata al teatro Herberia di Rubiera, da mesi chiuso ad ogni attività: la più classica banda di paese, scuola di musica e di aggregazione sempre presente in tutti i momenti pubblici formali così come nelle fiere, nelle sagre e spesso anche ai funerali, per accompagnare gli ultimi commiati.

Il 31 dicembre 2020 scade anche la convenzione fra il gruppo e lo storico teatro di piazza Gramsci, nel cuore del paese, e terminerà formalmente un lungo cammino come complesso filarmonico. L’attuale assetto è destinato ad esaurirsi, almeno a livello formale, anche se i componenti del gruppo guidato dal presidente Lauro Malagoli intendono proseguire la loro attività, ma dovranno probabilmente valutare un nuovo assetto associativo formale con cui farlo, e ovviamente capire quando sarà possibile riprendere. Nel frattempo, si è pensato alla solidarietà.


Le risorse ancora disponibili, accumulate negli anni dall’associazione, sono appena state donate al comitato locale rubierese della Croce Rossa Italiana, e verranno utilizzate per un materassino a decompressione, che sarà montato sull’ambulanza principale fra quelle usate dai soccorritori. Il materasso può essere molto utile per alleviare i dolori e stabilizzare le condizioni di persone che abbiano subito forti traumi, in diverse parti del corpo.

«Il 2020 è stato un anno terribile, anche per la nostra banda: le norme di sicurezza per il Coronavirus infatti non solo le hanno impedito di partecipare a tutte le occasioni ufficiali e non di vita del paese ma anche di ritrovarsi a fare le prove. Il 31 dicembre scade la convenzione. Attenzione, non si fermerà la musica: i musicisti ci sono e la volontà di ripartire, appena si potrà, anche. Solo, si stanno individuando altre forme organizzative per farlo», annuncia il sindaco Emanuele Cavallaro.Il primo cittadino parla anche della donazione economica fatta alla Croce Rossa, utilizzando fondi che sarebbero potuti tornare utili in futuro.

«Voglio ringraziare i musicisti che con la musica in questi anni ci hanno allietato dando il tempo al cuore di Rubiera: lo faccio però senza malinconia, perché sappiamo che nella rinascita, che nei prossimi mesi dovrà pur arrivare, dovremo trovare anche la gioia scritta sul pentagramma della nostra banda, anche se in forma diversa», è il commento. «Credo poi che sia davvero da ammirare la scelta di trasformare la musica in generosità persino “fisica”: questa donazione la dimostra a pieno» conclude. —