Altri due anziani morti nella casa di riposo per il focolaio da Covid

La casa di riposo Millefiori di Novellara dove purtroppo si sono registrati i decessi di altri due ospiti positivi al Coronavirus

Novellara, si tratta di due persone positive e asintomatiche che si sono aggravate repentinamente. Rientrano operatori guariti dal contagio

NOVELLARA. Le festività natalizie non hanno dato tregua all’emergenza Covid-19 in corso alla casa protetta comunale “Millefiori”. Negli ultimi giorni, purtroppo, altri due anziani ospiti della casa di riposo sono stati sopraffatti dal Covid-19, facendo salire a 19 il tragico bilancio dei decessi dall’inizio della pandemia, che in tutto ha colpito 54 dei 60 ospiti presenti al Millefiori, cui si aggiungono almeno 24 casi di positività tra i dipendenti della struttura.

Dall’inizio del focolaio avvenuto a fine novembre, sono in tutto 79 le persone che hanno contratto il virus nella casa di riposo. Gli ultimi due decessi sono avvenuti nella struttura che si trova in via della Costituzione. Si trattava di due persone asintomatiche, ma ancora positive, in procinto di essere visitate dal geriatra per dichiararne la guarigione. Poi l’improvviso peggioramento del loro stato di salute e il decesso, a dimostrazione di quanto il virus sia implacabile.


La conferma di questi ultimi due decessi arriva da Dario Folloni, presidente della Millefiori, che rende noto anche che ci sono due ospiti ricoverati all’ospedale di Guastalla.Continua quindi ad aggravarsi il doloroso bilancio dei decessi alla casa di riposo di Novellara colpita da un focolaio Covid-19 sprigionatosi a fine novembre che ha falcidiato, fino ad ora, quasi un terzo degli ospiti. Un bilancio drammatico, che sta creando molta apprensione all’interno della comunità novellarese, che si aggiunge al dolore dei parenti delle vittime e alla preoccupazione delle famiglie degli anziani ancora ospitati nella struttura e dei congiunti dei dipendenti che lavorano alla Millefiori.



All’emergenza sanitaria si associa anche quella causata dalla carenza di personale, pesantemente colpito anch’esso dal Covid-19, che costringe la struttura a organizzare turni di lavoro con meno personale del solito. Difficile per altro anche trovare personale sostitutivo disponibile a lavorare in una struttura dove è in corso un esteso focolaio di Covid-19.

In questo scenario emergenziale, «diverse operatrici sono tornate al lavoro – conferma infine il presidente Folloni circa la situazione –, dato che si stanno negativizzando. Stiamo lentamente tornando alla normalità, anche se per noi “normalità” significa la guarigione completa di tutti gli ospiti e tutte le operatrici, auspicando che non ci siano nuovi contagi. Faremo un tampone rapido a tutte le operatrici che torneranno in servizio, trascorsi i 21 giorni per legge dalla comparsa dei sintomi».

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