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Bonaretti: «A Reggio Emilia in arrivo da Pfizer 5mila vaccini alla settimana»

Mauro Bonaretti e Domenico Arcuri

Bonaretti: «Una campagna per 20mila tra medici e anziani. Con la doppia iniezione ci vorranno due mesi per ultimarla»

REGGIO EMILIA. «Dopo le prime 100 dosi simboliche di domenica, a Reggio Emilia arriveranno circa 5mila vaccini alla settimana inviati da Pfizer. Con questo ritmo, entro due mesi dovremmo essere in grado di mettere in sicurezza tutto il personale medico e socio-sanitario reggiano, oltre ai dipendenti delle Rsa e ai loro ospiti».

Mentre lancia uno sguardo sulla sua Reggio Emilia, Mauro Bonaretti si trova accanto al super commissario all’emergenza Covid, Domenico Arcuri. Bonaretti, reggiano di 55 anni, è magistrato della Corte dei Conti, ex direttore generale del Comune di Reggio passato per Palazzo Chigi al seguito di Graziano Delrio, e ora nello staff del commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, dove si è anche occupato dell’applicazione “Immuni”.

Ieri era allo Spallanzani di Roma con Arcuri per seguire direttamente l’arrivo delle prime 9.750 dosi di vaccino Pfizer in Italia, contenute in uno scatolone e che saranno somministrate oggi simbolicamente in ogni provincia d’Italia. «Entro domattina (oggi per chi legge, ndr) queste dosi arriveranno in ciascun capoluogo di Regione, Bologna compresa, per poi essere distribuite nelle diverse province per le prime iniezioni. Dallo Spallazani le fiale vengono inviate a Pratica di Mare e da lì arriveranno anche in Emilia-Romagna».


Un viaggio “blindato”, con misure di sicurezza eccezionali e uno sguardo anche allo stato di conservazione del vaccino Pfizer-BioNtech, che oggi sarà somministrato a 975 professionisti della sanità regionale da Piacenza a Rimini. «Cento dosi simboliche saranno somministrate al personale medico e infermieristico di Reggio dalle 14 all’ex ospedale Spallanzani - conferma Bonaretti - Si tratta di fiale con una temperatura di 2,8 gradi, che può infatti essere mantenuta per 5 giorni. Le altre dosi, in arrivo dopo il 28 dicembre, saranno invece trasportate a -70 gradi, e verranno accolte in una speciale cella frigorifera già presente nell’ospedale Santa Maria Nuova. A inviarle sarà direttamente Pfizer. Ogni scatola contiene 195 fiale multiuso, ciascuna con all’interno 5 dosi di vaccino. In pratica ogni scatola contiene 975 dosi in tutto».

Quindi, dopo l’invio simbolico, a Reggio Emilia dovrebbero arrivare 5mila dosi alla settimana dal 28 dicembre in poi, con priorità per 20mila persone tra personale socio-sanitario, personale e ospiti Rsa. «Ogni persona dovrà però ricevere due iniezioni a distanza di circa 20 giorni dalla prima. Quindi ci vorranno due mesi per completare il vaccino ai primi 20mila vaccinati».

Tempi lunghi in attesa però dell’invio di maggiori quantità di vaccino e dell’arrivo anche dei vaccini delle altre aziende farmaceutiche. «Siamo solo alle prime battute ma finora il primo invio simbolico si sta svolgendo senza intoppi» sottolinea Bonaretti da Roma.

Certo è che l’approvazione di un vaccino in appena dieci mesi dalla pubblicazione delle sequenze del genoma del virus «è un risultato straordinario della scienza contemporanea» aveva rimarcato pochi giorni fa Arcuri «di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi». Linea sposata dal dirigente pubblico reggiano, che dovrà anch’egli sovrintendere alla più grande sfida della macchina pubblica, dalla quale dipende il futuro dell’intera popolazione. —

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