«Un dopo-Covid certo arriverà e non dobbiamo essere impreparati»

L’assessore Valentini racconta le azioni nell’emergenza: «Sgravi per famiglie, attività e progetti a lungo periodo»

CASTELNOVO MONTI. «Non è certo un momento facile per le amministrazioni comunali in generale, ma i territori montani e decentrati in particolare si trovano a dover affrontare le conseguenze, molto pesanti non solo dal punto di vista sanitario, ma anche economico e sociale, della pandemia Covid, e portare comunque avanti un lavoro di prospettiva che possa garantire un futuro alla montagna, a giovani e famiglie».

L’assessore al Bilancio, alle Attività produttive e all’Urbanistica di Castelnovo Monti, il 27enne Daniele Valentini, traccia un bilancio delle azioni portate avanti e di quelle in programma, non solo nell’ottica della pandemia. E fornisce un punto di vista particolare: quello di un giovane amministratore in territorio appenninico.


Partiamo dalla pandemia, in che modo avete reagito a questa situazione?

«Agendo a favore delle famiglie, delle attività produttive e delle persone in situazioni di fragilità. Per le famiglie abbiamo azzerato le rette dell’asilo nido, scuola materna comunale e trasporto scolastico per i mesi di lockdown e insieme abbiamo erogato un contributo straordinario all’asilo Mater Dei, affinché tutte le famiglie e i bambini del territorio comunale godessero degli stessi aiuti, al di là delle scelte educative. Sono stati erogati quasi 30.000 euro di contributi perché gli organizzatori dei campi estivi fossero nelle condizioni di ospitare i ragazzi in piena sicurezza. Per quanto riguarda le attività produttive del territorio è stato compiuto uno sforzo molto importante che ci ha permesso di sospendere i tributi comunali e le cartelle per vari mesi, azzerare il canone per il suolo pubblico per tutto il 2020 e realizzare un investimento sulla Tari, che per un gran numero di attività è stata dimezzata, così come abbiamo dimezzato l’Imu agricola per 400.000 euro circa. Per far fronte alle situazioni di fragilità è stato mantenuto il servizio di assistenza domiciliare attrezzandolo anche di una squadra per garantire l’assistenza anche agli utenti contagiati Covid e sono stati erogati circa 110.000 euro di buoni spesa. Ci siamo impegnati con le associazioni del territorio per la creazione di una rete di vicinanza agli anziani per scongiurare il rischio che rimanessero soli. In collaborazione con la Croce Verde di Castelnovo e Vetto e la Caritas, abbiamo attivato la consegna della spesa e dei farmaci alle persone in quarantena. È stato fondamentale il lavoro svolto dai nostri servizi sociali e importantissima la collaborazione con tutte le associazioni di volontariato e sindacali del territorio».

Tra le azioni che guardano al dopo-Covid: quali state portando avanti?

«In questi mesi l’amministrazione si è mossa in modo compatto e con grande coraggio. Non ci siamo limitati alla gestione dell’emergenza: abbiamo sempre continuato a progettare e lavorare per il futuro. Presto o tardi, un dopo-covid ci sarà e non dobbiamo commettere l’errore di farci trovare impreparati. Le direzioni in cui ci siamo mossi sono due: diminuire i tributi e dar vita a progetti che abbiamo un orizzonte temporale ampio. Il tema dei tributi locali è argomento di grande delicatezza e che richiede sincerità. Azzerarli è impossibile, oltre che ingiusto, ma questo non significa che non vi siano spazi di manovra che consentano un certo risparmio senza eliminare i servizi pubblici erogati. Per fare questo è necessaria una razionalizzazione della spesa. Agendo in questo modo siamo già riusciti a compiere passi importanti: dall’anno scolastico 2020/2021 sono in vigore le nuove rette scolastiche per l’asilo comunale che, rispetto alle precedenti, vedono riduzioni fino al 30%. L’aliquota Imu per i beni strutturali agricoli, inizialmente dimezzata solo per l’anno 2020, è divenuta strutturale e sarà prevista anche per il 2021 e gli anni seguenti. Infine a partire dal 2021 è iniziata una revisione dell’addizionale comunale Irpef portando la soglia di esenzione da 8mila a 10mila euro di reddito, con previsione di arrivare entro fine mandato a 12mila: ciò significa, per famiglie che rientrano in queste fasce di reddito, e quindi certamente non agiate, risparmiare fino a 80 euro l’anno di addizionale».

Per quanto riguarda gli investimenti che guardano al lungo periodo?

«Possiamo annoverare tutte le principali opere pubbliche. Già durante il lockdown sono iniziati i lavori per rinnovare il polo scolastico Peep – Pieve, che vedrà la completa ricostruzione della scuola dell’infanzia e della scuola elementare, per un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro, per la maggior parte finanziati dal Ministero dell’istruzione attraverso fondi Bei, ma anche con un consistente contributo da parte del Comune. Ci sono poi gli interventi finanziati, in partenza a inizio anno, sul centro culturale polivalente per circa 3 milioni di euro, di cui 1 milione attraverso un contributo della Regione. Verranno realizzate qui le Officine della creatività, con la conferma in spazi migliorati della sede montana dell’istituto superiore di studi musicali “Peri-Merulo”, spazi dedicati alla progettazione delle politiche giovanili, e la maggior parte dei servizi culturali con una forte espansione della biblioteca comunale “Raffaele Crovi” e delle sale studio. Poi, sempre a inizio anno, si lavorerà per la riqualificazione e ristrutturazione di Palazzo Ducale, per un importo di circa 1,8 milioni di euro, grazie ai quali verrà realizzato il completo efficientamento energetico dell’edificio oltre al rifacimento della copertura. Abbiamo già pronto e finanziato il progetto di riqualificazione del piazzale Don Zanni (ex cinema) a Felina per un importo di circa 750mila euro e stiamo lavorando alla sistemazione dell’ex vivaio in località Fornacione. Stiamo compiendo valutazioni attente su cosa sorgerà al posto dell’ex consorzio agrario, che sarà demolito a inizio anno perché non più recuperabile. Infine, siamo fervidi sostenitori della informatizzazione della pubblica amministrazione: a gennaio inizieremo la digitalizzazione di tutto il settore edilizio».

Consiglierebbe ai suoi coetanei l’impegno amministrativo?

«Assolutamente sì. Mi piace l’idea di dare un contributo alla comunità a cui appartengo e ringrazio i cittadini che mi hanno eletto ed Enrico Bini che mi ha dato fiducia nominandomi assessore. Indipendentemente dall’età, credo che sia importante il contributo di tutti alla gestione del bene pubblico, soprattutto ora». —

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