Reggio Emilia, viola le norme dell'affidamento in comunità: arrestato 39enne

REGGIO EMILIA  Doveva scontare un cumulo di pene pari a 3 anni, 4 mesi e 20 giorni di reclusione in seguito a condanne per furto di medicinali e lesioni personali inferte ad un infermiere a Trieste nel 2008; per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, truffa ed evasione dagli arresti domiciliari nel 2017 e il furto del timbro di un medico, con falsificazione di prescrizioni mediche nel 2012.

Per questi fatti il Tribunale di Sorveglianza di Trieste, lo scorso ottobre, gli aveva concesso la misura alternativa dell'affidamento in prova terapeutico presso una comunità di
Reggio Emilia.

Ora, violata la misura alternativa, è stato arrestato e condotto in carcere. Protagonista della vicenda un 39 di Correggio, nel Reggiano. L'arresto è stato eseguito dai Carabinieri della cittadina emiliana sulla scorta della decisione presa dall'Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia dopo che 39enne in comunità si sarebbe appropriato di un farmaco appartenente alla classe dei nitro benzodiazepine che ha assunto senza controllo minacciando gesti autolesionistici e tentando di aggredire gli operatori che gli avevano prospettato la revoca della disponibilità all'accoglienza.

L'uomo, inoltre, ha manifestato condotte aggressive anche verso altro utente della struttura rubandogli danaro. Comportamenti che hanno fatto scattare la revoca della misura alternativa e determinato l'ingresso in carcere.