Covid, l'Ausl di Reggio Emilia: «Trend in miglioramento da difendere a tutti i costi»

Cristina Marchesi, direttrice generale Ausl, nel report settimanale sulla pandemia. Migliora la situazione dei ricoveri e dei posti letto nelle terapie intensive

REGGIO EMILIA. L’Ausl di Reggio non si ferma nemmeno a ridosso del Natale e continuerà l’incessante lavoro, che dura da febbraio, per contrastare il Covid, curare i pazienti e offrire tutti i servizi di monitoraggio già in atto, con l’aggiunta di uno sforzo ulteriore per l’organizzazione del piano vaccinale del prossimo mese.

Da venerdì 28 dicembre a mercoledì 23 dicembre le differenze sono state sostanziali come ha spiegato Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero: «Gli accessi al pronto soccorso in questi ultimi giorni non sono cambiati molto, restiamo sui 270 giornalieri e il totale dei positivi, relativi a questo dato, scende dal 24% al 17,5%. La media settimanale quindi si riduce a 88 pazienti su 1.364, cala perciò la percentuale di due terzi, facendo registrare un incoraggiante 6,5%, quasi 3 punti in meno segnalati solamente alcuni giorni fa. I ricoveri per Covid, in base agli accessi al pronto soccorso, si sono ridotti sensibilmente, scendendo sotto i 200 (192), numeri che corrispondono a quelli di fine aprile e fine ottobre. Si liberano tre posti letto in terapia intensiva al Santa Maria, perciò 13 posti occupati su 28 messi a disposizione, stabile la situazione a Guastalla rispetto alla settimana scorsa».

A fronte di questa statistica l’Ausl ha ritenuto opportuno non effettuare altre riconversioni di posti letto almeno fino alla fine di gennaio, cosa che era accaduta fino a venerdì scorso, in quanto l’impatto del virus sul comparto ospedaliero si è ridotto considerevolmente, e, in previsione di una supposta nuova ondata in tal modo si è già pronti.

«Siamo davanti ad una situazione in lieve miglioramento rispetto al famigerato cauto ottimismo di cui si è parlato molto nelle ultime settimane — ha dichiarato Cristina Marchesi, direttore generale dell’Ausl reggiana — Si tratta, però di un trend da difendere con le unghie e con i denti, soprattutto in previsione della campagna vaccinale di gennaio. Continua il monitoraggio sui 6.500 isolati e la tempestività nelle diagnosi, la metà rispetto anche solo a un mese fa. Chiediamo come sempre anche la collaborazione dei cittadini e il rispetto rigoroso delle norme anti-contagio. Un Natale diverso dal solito ma per un 2021 diverso».

La progressiva diminuzione sta riguardando le visite domiciliari e il numero di ricoverati in strutture extra ospedaliere. Negli ambulatori Covid si registrano 40 controlli settimanali su 6 distretti, calo dell’attività Usca e delle richieste di tamponi da parte dei medici di medicina generale. I posti letto occupati sono: 12 in Rems, 11 in hotel, 4 nella struttura psichiatrica temporanea e 12 alla Cra Covid di Guastalla. Rimane sostanzioso l’impegno nelle case di riposo, potenziato anche dai geriatri che si sono resi disponibili per il monitoraggio di questi pazienti ritenuti più fragili. —

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