Derubata da due giovani che le avevano chiesto informazioni

Foto d'archivio

E' successo a una donna di 87 anni mentre si stava riposando su una panchina di corso Garibaldi. Indagini della polizia. L'appello: "Truffatori e ladri non vanno in vacanza né in quarantena, se avete dubbi chiamate le forze dell'ordine"

REGGIO EMILIA. Era seduta su una panchina di corso Garibaldi, il deambulatore davanti a sè, quando due donne l'hanno raggiunta per chiederle dove si trovasse il tabacchino più vicino.

L'anziana, una 87enne reggiana, si è prodigata nel fornire le corrette indicazioni, ma le due erano interessate a tutt'altro: dopo essersi sedute vicino a lei l'hanno fatta parlare e sono riuscite a sfilarle il portafoglio dalla borsetta appesa al braccio del deambulatore.

Ad accorgersi del furto è stata la stessa anziana, insospettita dal fatto che le due donne, dopo le sue indicazioni, fossero scappate in tutt'altra direzione, imboccando via Panciroli verso piazzale Fiume.

Immediata la chiamata al 113, che ha mandato in corso Garibaldi una pattuglia della squadra mobile. Gli agenti hanno consolato l'anziana, poi, dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie, si sono messi a ricercare le due ladre.

In queste ore la squadra mobile sta anche visionando le immagini della videosorveglianza cittadina per cercare di identificare le giovani donne.

Con l’occasione la polizia ricorda che le truffe non vanno in quarantena e neanche in vacanza. I malintenzionati, infatti, non si fanno scrupoli e vanno sempre a caccia di qualcuno da raggirare, soprattutto le persone anziane. Ora ladri e truffatori hanno anche una scusa in più per tentare di entrare in casa: l’emergenza dovuta al Coronavirus.

"Parlate con i vostri anziani, familiari o vicini di casa - l'appello della polizia - e metteteli in guardia da possibili raggiri. Bastano pochi consigli per aiutarli a difendersi. Negli ultimi mesi si sono infatti già verificati casi in cui finti operatori della Ausl hanno tentano di contattare al telefono diverse persone, con la scusa di dover fare il tampone, e finti infermieri si sono presentati alla porta con la scusa di sanificare i soldi o per offrire farmaci o indicazioni mediche".

E poi, ancora una volta, l'invito a denunciare: "Se qualcuno viene truffato o subisce un furto è importante che lo denunci perché così si dà la possibilità alle forze dell’ordine di svolgere indagini ed evitare che altri subiscano il raggiro. La polizia di stato è sempre presente e quando si hanno dubbi sulle persone che si incontrano o che vogliono entrare in casa è bene telefonare al 113 o al numero unico di emergenza 112".