A Natale, sì a un cappelletto a Fido ma è vietatissimo il cioccolato

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Pessima sorpresa ieri al mio rientro a casa: la Zora, 30 kg di muscoli e faccia da delinquente e una spiccata attitudine al furto è riuscita ad arrivare ai regali di Natale e ha subito scelto i cioccolatini, distruggendo le scatole ma soprattutto mangiandosi – penso con molta soddisfazione – quasi un chilo di meravigliosi cioccolatini artigianali piemontesi. Per fortuna sono riuscita a farla vomitare e quindi ad eliminare la maggior parte di ciò che aveva ingerito, ma il cioccolato – soprattutto fondente – e il cacao sono alimenti pericolosi perché contengono teobromina. Il cane può avere disturbi gastroenterici, vomito e diarrea, che sono una naturale reazione dell’organismo per allontanare il tossico, convulsioni, alterazioni del ritmo cardiaco anche gravissime fino ad arrivare alla morte.


E visto che siamo sotto alle feste di Natale e possiamo stare solo con i conviventi a due e quattro zampe, ricordiamoci che anche i fritti fanno malissimo agli animali e così pure le ossa del cappone. Restando alla tradizione reggiana, non ci sono problemi se i miei cani, tutti di grande taglia, assaggiano un tortello o due cappelletti, lo può diventare se lo fa un cagnetto di tre chili. Ok anche al pesce, purché non fritto o unto, va bene il lesso – senza salsa verde – no assoluto a zampone o cotechino, si accontenteranno di un cucchiaio di purè. No anche all’uva e uvetta, tossiche per l’apparato renale e agli alcoolici in genere: sembra follia, ma ho avuto un cliente che dava la birra al cane e un’altra che curava la maltesina indisposta con la vodka. Per dolci un no assoluto, troppo zucchero, grassi e calorie, anche se loro vi garantiranno che un tortellino fritto gli può fare solo bene. E non dimentichiamoci di chiudere accuratamente l’immondizia: i cani sono nati ladri e spazzini… —

*Medico veterinario esperto in comportamento animale

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