Babbo Natale va alla Goldoni. Doni alle famiglie degli operai

Babbo Natale ieri al presidio dei lavoratori davanti allo stabilimento della Goldoni

Rio Saliceto, Santa Claus ha fatto tappa alla Goldoni, dove oltre 200 lavoratori sono in presidio permanente davanti allo stabilimento di Migliarina

RIO SALICETO. Un dono per i più piccini, ma anche per i più grandi, nella speranza che Babbo Natale «porti qui il nostro lavoro quotidiano». Santa Claus, dopo l’anteprima di lunedì, ha fatto tappa alla Goldoni, dove oltre 200 lavoratori sono in presidio permanente davanti allo stabilimento di Migliarina dallo scorso settembre. Quello che gli addetti chiedono è dignità. E certezza del posto di lavoro, messo in discussione dalla presentazione del concordato da parte della proprietà cinese Lovol solo 5 anni dopo l’acquisto. Un’azienda, la belga Kesstrack, ha presentato un’offerta entro la scadenza prevista.

Ma la strada sarà ancora lunga prima che tutti i dettagli vengano definiti e prima che si possa cantar vittoria. Per scaldare l’atmosfera natalizia, ieri Babbo Natale, alias Luciano Pignatti, ha portato allegria, cantato “Bella ciao” e distribuito doni alle famiglie dei lavoratori e ai tanti simpatizzanti, rispettosi delle norme anticontagio, che hanno voluto manifestare solidarietà con la loro presenza.«Noi resistiamo da mesi, ormai, e anche in una situazione così complicata non vogliamo farci mancare momenti di allegria e gioia – spiega Angelo Dalle Ave, sindacalista Fiom Cgil –. Dobbiamo ancora capire quale sia la portata dell’offerta che è stata depositata in tribunale, ma andiamo avanti con la nostra battaglia, giorno dopo giorno».



«Noi chiediamo dignità – aggiunge Emanuele Sologni, della rsu –. Chiediamo che il nostro diritto al lavoro venga rispettato in un’azienda gioiello come questa. Io ho avuto altre proposte da altre realtà, ma non sarei una vera rsu se avessi accettato. Rimango qui a combattere». Anche il sindaco Lucio Malavasi, da sempre vicino ai lavoratori, assieme a quello di Carpi, Alberto Bellelli, ha partecipato alla festa di Natale. Il presidio si è trasformato, quindi, in un’occasione per condividere momenti gioiosi, nonostante non ci siano ancora certezze. E proprio il giorno di Natale scade la cassa integrazione, per cui si va verso il rinnovo, ma c’è chi non ha percepito la tredicesima.

«Mi auguro che vada a buon fine la trattativa con questa nuova società – aggiunge il lavoratore Bruno Carpi –. Non sono ancora entusiasta, perché manca ancora il contorno. Non sappiamo qual è l’offerta e che cosa vogliano fare con noi dipendenti».