L’azienda belga Keestrack vuole la storica Goldoni

I lavoratori della Goldoni al presidio

Rio Saliceto, vertice con i sindacati per il rinnovo della cassa integrazione in scadenza. Il tribunale aspetta la consegna del marchio e la liberatoria dei 50 milioni

RIO SALICETO. L’impresa Keestrack ad aver presentato un’offerta in Tribunale a Modena per l’acquisto della Goldoni di Migliarina.L’azienda belga ha depositato ufficialmente le proprie intenzioni entro la scadenza imposta per legge. A breve sarà convocato un nuovo incontro al Ministero dello sviluppo economico per portare avanti la trattativa. Sono trascorsi soltanto cinque anni da quando i cinesi della Lovol hanno acquistato l’impresa di Migliarina, dove lavorano molti operai della provincia di Reggio, spinta a depositare il concordato in bianco dopo pesantissimi anni di una crisi che si trascinava dal 2008.

La nuova proprietà aveva annunciato un rilancio su scala internazionale dell’impresa e del marchio, così come per Arbos, controllata sempre da Lovol, impresa che detiene il know how tecnologico della Goldoni e che sorge nello stabilimento adiacente.Nei mesi scorsi, anche Lovol ha presentato un concordato, ma di tipo liquidatorio. Poi, grazie anche alle proteste dei lavoratori, da settembre in presidio permanente davanti ai cancelli, si è riaperto uno spiraglio. E nelle scorse settimane è stata presentata un’offerta da parte della belga Keestrack, impresa che, in Italia, ha una sede anche a Treviso.


Il settore in cui opera Keestrack è quello delle macchine utensili per la frantumazione: un contesto, che pur appartenendo al settore, è diverso dal segmento delle macchine agricole che ha reso famoso il marchio di Migliarina nel mondo.La strada, tuttavia, è ancora lunga e i sindacati sono molto cauti nel cantar vittoria: tutto l’impianto occupazionale è ancora da passare sotto la lente d’ingrandimento. Strategica, inoltre, sarà l’assemblea del 21 gennaio con i creditori.

Nel frattempo, il tribunale si aspetta la consegna del marchio e la liberatoria dei 50 milioni di euro di crediti all’interno del gruppo da parte della proprietà cinese. Due aspetti fondamentali per garantire la continuità dell’azienda.Ieri pomeriggio, si è tenuto un vertice trai sindacati e la proprietà, rappresentata dal presidente e dal direttore del personale. Tra i punti all’ordine del giorno il rinnovo della cassa integrazione in scadenza proprio il giorno di Natale. Per quanto riguarda Arbos, invece, ci si aspetta una revoca della richiesta di fallimento.

Intanto, proseguono le manifestazioni di solidarietà per gli operai in presidio. L’altro giorno una delegazione dei ragazzi del Partito democratico di Correggio ha fatto visita ai lavoratori in sciopero per portare loro parte delle donazioni raccolte grazie all’iniziativa “Solidarietà in circolo”. I ragazzi sono stati accompagnati dal segretario del Pd, Marco Moscardini, e dal sindaco correggese, Ilenia Malavasi, che ha aderito all’iniziativa. Sono stati portati generali alimentari da donare alle famiglie in difficoltà.