Addio all’estro di Ciccio Lanzi Attore, animatore e pensatore

L'attore Fabrizio Lanzi, morto a 63 anni

Boretto. aveva 63 anni. Per 20 anni è stato punto di riferimento con la sua tabaccheria Era nel teatro e nella recitazione che trovava la sua espressione più congeniale

BORETTO. Ha vestito i panni di infiniti personaggi, prestato la propria voce a innumerevoli storie per bambini, animato il paese con spettacoli di ogni tipo, sempre con la sua inconfondibile verve da attore appassionato, che sapeva coinvolgere il pubblico in ogni rappresentazione. Boretto saluta Fabrizio Lanzi, per tutti “Ciccio”, 63 anni, persona conosciutissima e apprezzata per il suo carattere solare ed espansivo.Da anni combatteva contro importanti problemi di salute ed è morto nell’abitazione di via Trieste, dopo essere rientrato nei giorni scorsi da un lungo ricovero in ospedale, in condizioni ormai critiche.

Al di là dell’impegno nel mondo artistico e del volontariato, Lanzi è stato un punto di riferimento per tantissimi clienti negli anni in cui – tra il 1999 e il 2018 – la sua famiglia gestiva la tabaccheria di via Montanari (prima con il nome “Fola” poi “La Fenice”). Indimenticabile la bacheca esterna nella quale affiggeva informazioni, riflessioni, aforismi e qualsiasi cosa potesse generare un confronto sui temi più disparati.Ma era soprattutto nel teatro che Lanzi trovava la sua espressione più congeniale: ha fatto parte di diverse compagnie dialettali (tra cui “La compagnia dal fil ‘d’fer” e “La compagnia dal Malgas”) nella quale ha spesso dato vita a interpretazioni esilaranti, e nel 2008 – desideroso di rimettersi in gioco sul palco – ha fondato la compagnia teatrale “Gli Irregolari”, che in questi anni ha conosciuto una crescita esponenziale e che nel 2011 ha acquisito il titolo “Compagnia Allievi MaMiMò”. La sua passione per la recitazione lo ha portato anche a partecipare come comparsa in diverse esperienze: “Si muore solo da vivi” e “Volevo nascondermi” per il cinema le più recenti, poi “La guerra è finita” per la televisione e lo spettacolo di Mario Perrotta dedicato ad Antonio Ligabue che pochi anni fa ebbe un clamoroso successo.

Lanzi era una persona molto nota anche nel mondo scolastico, in quanto faceva parte del gruppo “Lettori volontari” e la sua voce ha accompagnato spessissimo le avventure che bambini di tutte le età ascoltavano a bocca aperta, sia in biblioteca che all’interno delle classi, alla scuola dell’infanzia o alla primaria. Negli anni Novanta aveva inoltre fondato “Il Tarlo”, periodico borettese che seguiva in prima persona.

L’uomo lascia la moglie Roberta Melli, i figli Gianmaria (consigliere comunale di maggioranza) e Nicolò, la nuora Giulia, le nipoti Aurora e Gaia, il fratello Paolo, il cognato Claudio e altri parenti. I funerali si terranno martedì 22 dicembre alle 14.30 in basilica. La salma da oggi sarà collocata nella Cattedrale del Po, dove saranno consentite le visite dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.30.