Vende droga vicino all'oratorio, 19enne denunciato

Una pattuglia di carabinieri di Castelnovo Monti

Castelnovo Monti, i carabinieri hanno controllato un gruppo di amici sequestrando una dozzina di dosi di hascisc e marijuana. Su Whatsapp inoltre è emersa una trattiva per la compravendita di droga. In tre segnalati in Prefettura

CASTELNOVO MONTI. Fermati per un controllo nei pressi dell’oratorio di un comune dell’Appennino reggiano sono stati trovati in possesso di piccole quantità di stupefacenti. Per tre di loro è scattata la segnalazione in prefettura, per il quarto invece la denuncia per possesso ai fini di spaccio. Questo perché dell’esame del  cellulare sono stati individuati messaggi su WhatsApp che, sebbene dal contenuto criptico, sono stati ricondotti all’illecita attività. Come ha confermato uno dei giovani che ha riferito di aver ricevuto la dose, poco prima del controllo dei carabinieri.

Per questo motivo i militari del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Castelnovo Monti hanno denunciato alla Procura reggiana un 19enne di Villa Minozzo al quale sono stati sequestrati una dose di marjuana e il telefono cellulare. Segnalati invece gli latri tre amici, tutti coetanei, residenti nell’Appennino reggiano ai quali i militari hanno sequestrato una dozzina di grammi tra hascisc e marjuana. Uno di loro aveva comprato la droga dal 19enne finito nei guai.

I fatti risalgono la pomeriggio di domenica 20 dicembre. I carabinieri, durante un servizio, hanno proceduto la controllo del gruppo di amici nei pressi di un oratorio della montagna scoprendo le dosi di stupefacente.  Dall’analisi  dei telefoni cellulari dei 4 sono emersi elementi a carico del 19enne. In particolare, sono state scoperte conversazioni su WhatsApp fatte con messaggi difficili da decifrare ma riferibili a una pregressa attività di cessione di stupefacenti da parte del 19enne a favore dell’amico. Peraltro quest’ultimo, sentito dai carabinieri, ha confermato di aver acquistato la marjuana trovata in suo possesso dal giovane di Villa Minozzo.