Il paese piange l’imprenditore Iames Amaini

Imprenditore, cultore del bello e appassionato di studi storici. Aveva 73 anni

CORREGGIO. Il paese è in lutto per la morte di Iames Amaini, imprenditore, cultore del bello e appassionato di studi storici. Aveva 73 anni. Il funerale si è svolto ieri pomeriggio nella basilica di San Quirino.

Amaini era titolare della “Blap’s” confezioni uomo che fondò nel 1973; l’azienda, che ha sede in via Matteotti, disegna e produce abbigliamento maschile e ha tra i suoi clienti affezionati diversi personaggi famosi.


L’imprenditore era un cultore del bello e uno studioso. Amava in particolare modo l’architettura: si era fatto promotore del recupero di palazzi storici altrimenti destinati all’abbandono come l’ex Zecca in piazza Garibaldi. Dai suoi studi storici erano nati anche dei saggi.

Colpito da una malattia, Amaini si è spento lasciando nel più profondo dolore la moglie Anna Maria e i figli Erica e Nicolò.

Tutta la comunità ora è in lutto per la perdita di un personaggio molto stimato e che si era speso in prima persona per il recupero del patrimonio storico e culturale locale. Si stringono alla famiglia anche gli amici del Lions.

Ad Amaini rivolge un ricordo commosso anche il primo cittadino Ilenia Malavasi che ha potuto apprezzare in più occasioni lo spirito e la personalità dell’imprenditore.

«Ricordo Iames Amaini prima di tutto per la sua gentilezza e la sua immancabile eleganza – ha scritto ieri Malavasi sul suo profilo Facebook –. Un uomo amante della sua città, un grande “appassionato” di Correggio, studioso della sua storia, della sua bellezza e della sua arte. Con la sua scomparsa, Correggio perde un imprenditore capace e creativo e uno studioso scrupoloso, attento nel condividere con la città il frutto delle sue ricerche e delle sue scoperte, come avvenuto, per esempio, in occasione del suo ritrovamento del filmato storico dell’inaugurazione dell’ospedale San Sebastiano o nelle tante occasioni in cui si è speso a favore della nostra comunità, a partire dal suo impegno nei Lions. Ogni volta che lo si incontrava, ciò che colpiva di Iames era il suo sguardo rivolto al futuro, alla volontà di portare avanti nuovi progetti che affrontava sempre con un’attenzione particolare ai dettagli, alla cura, al decoro e alla qualità architettonica di ogni recupero di cui è stato protagonista. Nel salutarlo per l’ultima volta, porgo le più sincere condoglianze alla moglie Anna Maria e ai figli, Nicolò ed Erica». —

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