Chiusa la galleria sulla statale 63: un tir “incastrato”

Il Seminario non transitabile per la posa della fibra ottica ma le indicazioni dei navigatori tradiscono i camionisti

CARPINETI. Fra camion dispersi sui tornanti e qualche confusione sugli orari, è iniziata la settimana di chiusura della galleria del Seminario, sulla statale 63.

Da ieri sino al pomeriggio di venerdì il lungo tunnel di quasi tre chilometri che da Marola porta a Migliara e al confine con Casina è inaccessibile al traffico: un provvedimento reso necessario per consentire la posa di cavi per la fibra ottica.


Da alcune settimane era già interrotto il traffico anche sulla galleria successiva, quella di Migliara, che conduce sino all’ingresso di Casina, per un intervento di sistemazione. Il doppio blocco contemporaneo richiede ai viaggiatori di utilizzare il vecchio percorso della statale 63, quello che da Marola passa per Pantano di Carpineti e poi porta a Casina quasi in parallelo ai nuovi viadotti.

I disagi e le incomprensioni non sono mancate. Poco prima di mezzogiorno un camion di grandi dimensioni, uscito a Casina e diretto verso Castelnovo Monti, non ha imboccato la strada per Pantano ma è risalito verso Marola usando la stretta via che da Migliara tocca Casa Morelli e Casa Pietro. Una tratto di strada tortuoso quanto ripida, che il mezzo pesante non avrebbe mai dovuto affrontare.

E infatti il bilico è rimasto bloccato su una curva in salita molto stretta; troppo per poter accogliere tutta la lunghezza del veicolo, finito poi con le ruote nel fango e nella neve.

Impossibile muoversi, a quel punto, e per liberare il camion è stato necessario ricorrere ad un potente trattore che ha trainato il mezzo facendolo uscire dal pantano e all’intervento dei carabinieri, che hanno coordinato le operazioni. Il camionista ha spiegato di aver chiesto indicazioni a Casina, e nessuno degli addetti impegnati per la chiusura della via lo ha indirizzato verso Pantano.

L’autista si è affidato al navigatore, che mette come tragitto più rapido quello di Casa Morelli. Peccato che, come accade spesso in montagna con le mappe digitali, le indicazioni non siano precise, non comprendendo le caratteristiche e l’ampiezza delle strade, e la curva stretta a poche centinaia di metri da Marola è risultata fatale, costringendo diversi altri viaggiatori a fare marcia indietro.

Il problema suona poi beffardo perché, al contrario di quanto annunciato, la galleria del Seminario è rimasta aperta almeno sino al primo pomeriggio, e diverse automobili hanno potuto percorrerla regolarmente, senza difficoltà.

Le indicazioni a valle parlavano della chiusura dal mattino, come in effetti anticipato formalmente, e molti si sono affidate a queste parole, senza verificare in diretta. Chi invece si è trovato a passare vicino all’ingresso si è reso conto che il tunnel era ancora accessibile e hanno guadagnato parecchio tempo, prima dell’interruzione reale pomeridiana, con l’avvio dei lavori.

In generale, le variazioni hanno comportato un aumento di mezzi nel centro di Casina, con qualche sofferenza all’incrocio per la via di Pantano, all’altezza del bar Palazzina. —


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