Lunghe code agli uffici postali uno è chiuso, uno part-time

Funziona bene solo quello di via Tognoli. Inaccessibile quello di via Tintoretto. Orario ridotto ad Arceto. Il sindaco Nasciuti sollecita la direzione di Poste Italiane

SCANDIANO. Lunghe file da mattina a sera, anche nei giorni di pioggia e maltempo. Non è semplice la situazione dei servizi postali a Scandiano in questo 2020, e diversi abitanti hanno espresso pubblicamente i loro malumori per le difficoltà ad accedere agli uffici, nonostante gli sforzi del personale locale.

Nel territorio comunale ora sono attivi due sportelli delle Poste: quello principale nel centro del capoluogo, in via Tognoli, e quello di Arceto, nel cuore della frazione. Le Poste di via Tognoli sono accessibili tutti i giorni sino alle 19, mentre l’ufficio di Arceto ha giornate e orari ad accesso ridotto. È chiuso al pubblico da tempo, invece, l’ufficio di via Tintoretto, nel quartiere artigianale della Contarella, sempre a Scandiano; un provvedimento deciso prima delle tante restrizioni causate dall’emergenza pandemica. Da marzo, poi, gli ingressi negli uffici sono stati ridotti; solo un numero minimo di persone alla volta possono entrare negli spazi pubblici per garantire distanze e sicurezza a operatori e utenti.


Provvedimenti inevitabili che però hanno portato alla creazione di lunghe code fuori dalle Poste, soprattutto in via Tognoli, in aree in cui non vi sono tettoie né luoghi in cui ripararsi. D’altronde, non sarebbe consigliato ammassarsi stretti negli angoli protetti.

Molte banche accettano i clienti solo su appuntamento concordato; Poste Italiane ha attivato diversi servizi digitali che permettono di organizzarsi in anticipo, scegliendo ora e giorno disponibili per le proprie operazioni. Non sono tantissimi però gli abitanti a usufruire del servizio, per abitudine o perché alle prese con urgenze e operazioni dell’ultimo minuto, e spesso chi ha prenotato viene, anzi, malvisto dalle altre persone in coda, convinte di essere scavalcate nella fila. Una miscela non particolarmente agevole da gestire, che da mesi provoca lamentele fra gli scandianesi, con tante segnalazioni agli uffici postali e all’amministrazione comunale, oltre a richiesta di sistemazioni provvisorie.

Con il ritorno del freddo e del maltempo, il quadro è ancora più complesso. Se in estate non era piacevole attendere un’ora sotto il sole, ora si rischia di rimanere fermi con pochi gradi sopra lo zero e la pioggia battente, proprio nell’anno in cui il rischio di raffreddori e influenze è da evitare. Il tema non riguarda solo via Tognoli e Arceto; la settimana scorsa a Castellarano il sindaco e alcuni volontari hanno montato dei gazebo dopo aver visto una lunga coda fuori dallo sportello in una giornata di precipitazioni intense.

Il sindaco scandianese Matteo Nasciuti ha scritto alla direzione provinciale delle Poste chiedendo interventi per mitigare il problema. Nella risposta, i referenti assicurano monitoraggi e valutazioni per studiare soluzioni, almeno parziali. Per quanto riguarda Arceto, invece, da tempo gli abitanti chiedono un aumento degli orari di apertura e l’installazione di un Postamat. —

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