Le associazioni della montagna aiutano l’ospedale Sant’Anna

Si conclude un anno di obiettivi raggiunti grazie alla generosità dei cittadini. Donati respiratori e l’attrezzatura per la diagnosi precoce del tumore al seno

CASTELNOVO MONTI. Si può sicuramente contare sull’aiuto dei cittadini della montagna quando si propongono progetti per migliorare i servizi offerti dal loro territorio che permettano loro di viverlo pienamente, perchè è molto forte il senso di appartenenza e l’affetto per tutto ciò che fino ad ora è stato fatto con tanti sacrifici. Ne sono un esempio i progetti che i gruppi “Cieli Sereni” e “Progetto Nautilus”, sviluppati nell’ambito delle associazioni “Vogliamo la Luna” e “Fondazione Don Zanni”, da anni promuovono a sostegno dei reparti dell’ospedale Sant’Anna.

Tra quelli realizzati di recente, ci sono stati il Progetto 10 per la Radiologia, il Progetto Respira per la Terapia Intensiva che hanno avuto un grande successo, portando all’acquisizione di nuovi respiratori e all’upgrade degli strumenti per la diagnosi precoce del tumore al seno. «Tutto questo – spiegano le associazioni Cieli Sereni, Progetto Nautilus, Fondazione Don Zanni e Vogliamo la Luna – è stato possibile grazie alla generosità di tutti coloro che hanno voluto dare il loro contributo e confermare l’importanza di avere cure al passo con i tempi anche a Castelnovo Monti. Si sono così potute soddisfare diverse situazioni di bisogno». In particolare i ragazzi di Cieli Sereni, ventenni impegnatissimi nelle raccolte fondi, ribadiscono: «Crediamo veramente nella nostra montagna e avere una struttura come il Sant’Anna sempre più all’avanguardia, con equipe di professionisti che mettono a disposizione le loro competenze con tanto entusiasmo tanto da chiedere il nostro aiuto ci incoraggia a continuare il nostro lavoro».


«Con il Progetto Nautilus – spiega il presidente Walter Romagnani – abbiamo iniziato nel 2013 le donazioni di apparecchi ad alta tecnologia, su segnalazione dei medici responsabili dei reparti, che non potrebbero essere voce di bilancio per un ospedale di periferia, ma che sono fondamentali per cure al passo coi tempi; il contributo dei giovani di “Cieli Sereni” ha aggiunto energia ed entusiasmo al lavoro di volontariato che continua a pieno ritmo. Lo scorso 5 dicembre è stato consegnato un ecocardiografo del valore di 80.000 euro, di ultima generazione al Reparto di Cardiologia».

«Il nostro reparto – spiega la dottoressa Anna Maria Andreoli, medico cardiologo dell’équipe del dottor Massimo Calzolari– è sempre stato un punto di forza del nostro ospedale grazie all’attività di reparto, di consulenza specialistica, di riabilitazione cardiologica. Il lavoro del personale medico e infermieristico ha bisogno di essere supportato da strumenti adeguati, al passo con la tecnologia. Quindi è importantissimo il lavoro delle associazioni di volontariato, sempre affidabili nel loro impegno. La donazione del nuovo ecocardiografo Philips, top di gamma, ci sta già permettendo di dare prestazioni ad un altissimo livello per i nostri pazienti e di conseguenza contribuisce al miglioramento della sanità nel nostro territorio. La risposta della popolazione della Montagna ci fa sentire parte di una comunità alla quale anche io appartengo per nascita dove ognuno può mettere a disposizione le proprie competenze per contribuire a quel benessere e a quella qualità che merita».

Le associazioni “Vogliamo la Luna” e “Fondazione Don Zanni” colgono l’occasione per fare il resoconto della loro attività, con “Progetto Nautilus” e “Cieli Sereni”, a favore dell’ospedale Sant’Anna: per il Progetto 10 è stato donato un mammografo raccogliendo 25.979 euro; per il Progetto Respira un respiratore e altri strumenti per un importo di 118.910 euro.

«Ci sono già altre richiesta da soddisfare – concludono le associazioni – da altri reparti e continueremo quindi a chiedere l’aiuto di tutti per condividere uno sforzo che parte dal cuore dall’affetto per il nostro territorio». —

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