Nelle biblioteche reggiane il prestito arriva a domicilio

Elena Carletti, consigliera delegata della Provincia, spiega la nuova convenzione sul servizio  

REGGIO EMILIA. «Da novembre non si può più entrare, ma le biblioteche continuano a rendere disponibili le loro ricche collezioni ai cittadini, offrendo occasioni di dibattito e confronto. Ci sono biblioteche che hanno organizzato il prestito d’asporto e in diversi comuni, così come si ordina una pizza, è possibile telefonare alla propria biblioteca e “ordinare” un libro, un film oppure un gioco e prendere un appuntamento per ritirare quello che si è richiesto. Altre biblioteche hanno realizzato il prestito a domicilio e fanno arrivare direttamente a casa delle persone che non possono muoversi libri o film».

Così Elena Carletti, sindaco di Novellara e consigliera provinciale delegata al Coordinamento dei servizi associativi, spiega il nuovo servizio delle biblioteche reggiane, che in epoca di chiusura dovuta alla pandemia da Covid hanno deciso di portare la cultura direttamente nelle case dei cittadini. È quanto emerso nel corso dell’ultima seduta del Consiglio provinciale, che ha approvato la nuova convenzione che regola la partecipazione al Sistema bibliotecario provinciale: un sistema istituito una trentina d’anni fa per garantire il miglioramento quantitativo e qualitativo dei servizi offerti ai cittadini dalle biblioteche comunali, diventate così, nel tempo, una delle eccellenze del welfare socio-culturale reggiano.

LA CONVENZIONE

«Un rinnovo non solo formale, ma ricco di novità – spiega Carletti – a partire dall'adesione di altre due amministrazioni, quelle di Ventasso e Villa Minozzo, a un sistema che dunque dal prossimo anno raggrupperà ben 40 dei 42 Comuni reggiani, oltre alla Provincia e all'Istituto dei Beni culturali della Regione».

La nuova convenzione che partirà dal prossimo primo gennaio – oltre a tener conto del nuovo ruolo e delle nuove funzioni della Provincia, che rimane comunque ente capofila – avrà inoltre una durata non più triennale, ma quinquennale, e prevede un aumento del sostegno economico dei Comuni da 0,2 a 0,3 euro per abitante (oltre a una quota fissa di 1.900 euro), ed in particolare del Comune capoluogo (da 5.000 a salire fino a 30.000 euro a regime).

Nella convenzione è prevista anche l'istituzione di un Ufficio di coordinamento del Sistema bibliotecario che si occuperà degli aspetti tecnico-gestionali e di ogni altra attività connessa alla promozione e allo sviluppo del sistema.

«Da parte del Sistema bibliotecario provinciale, attraverso la nuova convenzione arriva, dunque, un forte messaggio di ulteriore impegno per rafforzare e potenziare luoghi, non solo di cultura, tra i più cari a reggiani che pure, come ognuno di noi, stanno affrontando questi difficili mesi di emergenza sanitaria», aggiunge la consigliera provinciale Elena Carletti.

OLTRE LE CHIUSURE

Fino allo scorso 3 novembre, le biblioteche della provincia di Reggio Emilia potevano ancora accogliere nelle loro sedi le persone che leggevano giornali o riviste, partecipavano a incontri e presentazioni, chiedevano libri, cd o film in prestito, tantissimi giovani che accedevano alle sale studio. Tutto era organizzato in sicurezza, sanificato, controllato. Ma con le chiusure decise a novembre anche le biblioteche hanno dovuto trovare modi alternativi per diffondere cultura. Nonostante l’emergenza sanitaria, le biblioteche della provincia non hanno smesso nemmeno di offrire incontri e dibattiti, che ora però si svolgono online. «Sono davvero tanti, basta scorrere i canali social delle biblioteche, Facebook e Instagram, oppure i siti delle biblioteche e del proprio Comune per scoprire un “catalogo” davvero ricco di offerte», aggiunge la consigliera provinciale delegata al Coordinamento dei servizi associativi.

CORSI E INCONTRI

Ci sono i corsi di formazione aperti agli insegnanti e ai bibliotecari di tutta la provincia, grazie al progetto Open-leggere senza stereotipi, organizzato dalle biblioteche di Bibbiano, Gattatico, San Polo e dal Multiplo di Cavriago. Progetti come La Bassa che legge – che, in occasione della Giornata internazionale dei diritti dei bambini e degli adolescenti 2020, ha proposte letture e video – o Autori in Prestito, organizzato da Arci Reggio Emilia, a cura dello scrittore Paolo Nori, trasformatosi in “Autori in Streaming”. E ancora tanti incontri da Castelnovo Monti a Correggio, da Rubiera a Quattro Castella.

L’APPELLO

«Sarebbe un elenco davvero lunghissimo, frutto della capacità dei bibliotecari di adattarsi alla nuova situazione, inventandosi tante nuove modalità per rimanere vicini ai cittadini», conclude Elena Carletti, lanciando un invito ai cittadini: «Per sapere cosa succede nella biblioteca del vostro Comune, quando è aperta, quali servizi sta offrendo, basta che telefoniate, mandiate una mail, guardiate i loro canali social: i bibliotecari sono già al lavoro per voi...». —

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