Boom di rifiuti abbandonati: ora scattano i controlli

È la conseguenza dell’istituzione del porta a porta su tutto il territorio. Nasciuti: «I casi sono troppi, le Guardie ecologiche cercheranno i responsabili»

SCANDIANO. Tanti, troppi rifiuti lasciati a fianco dei cassonetti, “figli” del porta a porta. Nelle ultime settimane, sono aumentate le segnalazione su borsoni, sacchetti e oggetti sparsi abbandonati vicino ai contenitori per la spazzatura collocati su piazzole e strade di Scandiano e delle frazioni.

Una crescita probabilmente collegata all’introduzione della raccolta porta a porta dei rifiuti, che prevede nuove modalità, non sempre semplici da assimilare, e un cambio abbastanza forte delle proprie abitudini. La sperimentazione in questo senso, dopo aver coinvolto solo una parte del territorio, a Nord dell’ex statale 486, è stata ora ampliata all’intero perimetro comunale. Molte persone che si trovano in difficoltà con il porta a porta, ad esempio con un esubero non calcolato di rifiuti, stanno cercando di rimediare lasciando grandi quantitativi vicino ai cassonetti. Comportamenti sbagliati che generano accumuli sgradevoli, anche se animati dalla buona fede: non si parla di gesti incivili, di sacchi lasciati nei fossi o nei campi, ma di una soluzione “artigianale” decisamente non consigliata.


«Il fenomeno dell’abbandono, conseguente all’introduzione di un nuovo sistema di raccolta rifiuti come il porta a porta, purtroppo è piuttosto frequente. In questo momento però troppi sono i casi segnalati, alcuni dei quali sono già stati risolti con un intervento di pulizia di cui ringrazio in primis l’assessorato all’ambiente e gli uffici coinvolti», fa presente il sindaco Matteo Nasciuti. Visto che diversi fenomeni sono dovuti magari a ritmi e cicli di ritiro ancora da calibrare, da ambo le parti, si cercherà di intervenire. Iren, che gestisce il servizio di raccolta, è stata «avvisata di tutte le segnalazioni che arrivano e se esistono problematiche legate alla frequenza di raccolta, o a situazioni particolari a cui è corretto prestare attenzione, garantisco che saranno risolti», assicura il primo cittadino.

Dal lato opposto, si rinforzeranno i controlli: «Abbiamo dato mandato, come da convenzione, alle Guardie ecologiche volontarie di verificare e di cercare di risalire ai responsabili degli abbandoni e abbiamo fototrappole sul territorio già operative», è l’annuncio. A parte le questioni concrete, per Nasciuti il tema è quello del coinvolgimento degli abitanti: «Il porta a porta è stato introdotto per migliorare i nostri standard di raccolta differenziata. Non lo chiede il sindaco, ce lo chiede l’ambiente in cui tutti viviamo. Abbiamo già detto che indietro non si torna: così come la zona nord del territorio in breve tempo ha dimostrato di poter sostenere il nuovo metodo di raccolta, così deve essere anche per il resto del nostro territorio», riflette.

Niente passi indietro rispetto al porta a porta, quindi, ma un invito a rispettare le indicazioni. In questa prima fase di allargamento del servizio, sono aperti anche due sportelli provvisori di Iren, attivi sino al 19 dicembre, a Iano e nel capoluogo. A Iano il “Punto Ambiente” è ospitato dal circolo Al Ponte in via Resta 56 ed è accessibile al lunedì e al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e il giovedì dalle 14 alle 18. A Scandiano, invece, l’ufficio temporaneo si trova al circolo Bisamar di via Beucci 41, e funziona il martedì dalle 9.30 alle 13.30, il mercoledì dalle 14 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 14.30. Per informazioni, è possibile chiamare il numero verde 800 212607 dalle 8 alle 17 dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 13 il sabato, o scrivere una mail a ambiente.emilia@gruppoiren.it. —

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