Una nuova sede per la Cri Lavori agli sgoccioli al Pozzotto

Nel nuovo edificio in via di ultimazione troverà spazio anche la Protezione civile. Cantiere fermo per la neve. Il completamento è previsto per la primavera

CARPINETI. Mancano ormai pochi mesi al completamento della nuova sede della Croce Rossa di Carpineti. Il cantiere partito a metà del 2019 ha subìto diversi rallentamenti per causa esterne, a partire dall’emergenza pandemica, e l’arrivo del freddo e della neve sicuramente non aiuterà ad accelerare i tempi.

L’edificio


Il complesso edificato al Pozzotto, a poche decine di metri dall’ingresso del paese lungo la strada per il Cigarello, è ormai realizzato. Per terminare l’opera mancano gli interventi per l’area di parcheggio dei mezzi dell’emergenza, costruita ma ancora non chiusa, e quelli sui cortili esterni.

In questi giorni innevati i lavori sono fermi, per arrivare definitivamente a conclusione è probabile che si debba aspettare ormai la primavera, con condizioni climatiche più miti e, si spera, meno problemi legate ai contagi.

La struttura è pensata per accogliere in spazi comodi e ampi sia la sede principale del comitato carpinetano della Croce Rossa, attivo anche a Baiso e a Cerreto Laghi grazie alla collaborazione dei vari gruppi di volontari, sia quella del gruppo comunale di Protezione civile.

Una soluzione che permetterà di tenere insieme due realtà spesso coinvolte nelle stesse situazioni di emergenza, e di coordinare interventi e gestione delle risorse.

La presenza di grandi garage coperti e di tante stanze sarà un cambiamento notevole rispetto all’attuale sistemazione nella sede a fianco della farmacia e delle Poste, una sistemazione “gloriosa”, molto amata e molto semplice da raggiungere ma non dotata di particolari comodità.

E in cui non era possibile effettuare allargamenti di nessun tipo, quando le esigenze odierne invece spesso ne richiedono.

Si andrà alla primissima periferia di Carpineti, in un’area con molti parcheggi e proprio a fianco del collegamento verso la statale 63, verso la fondovalle Tresinaro e verso la circonvallazione che porta a Felina e Castelnovo Monti.

Una novità non da poco per la Croce Rossa, giunta a 31 anni di attività ininterrotta, figlia di un investimento massiccio. Da oltre dieci anni si ragionava di una nuova sede, nel tempo sono state vagliate diverse soluzioni sino a individuare l’area del Pozzotto.

I costi

Il costo definitivo è ancora complesso da quantificare, si parla comunque di diverse centinaia di migliaia di euro comprensivi di 50mila euro di sostegno garantiti dalla Fondazione Manodori e di altri 65mila euro messi a disposizione dal Comune.

La cifra restante è coperta dalla Cri con fondi propri e mutui accesi per l’occasione. Per quanto riguarda la casa della Protezione Civile, sono stati utilizzati invece 100mila euro della Regione Emilia-Romagna, che hanno permesso di ampliare il discorso e di creare un unico punto di riferimento per due delle principali realtà di volontariato e interventi sul territorio. —


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