Reggio Emilia, percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza: scoperti 24 finti poveri

Tra i denunciati anche evasori fiscali, titolari di società e proprietari immobiliari: ora dovranno ridare indietro i soldi

REGGIO EMILIA. Finti poveri, incalliti evasori fiscali, proprietari di immobili di valore non dichiarati. E, ancora, titolari di società, nuclei familiari inventati, ticket sanitari non pagati. Sono molti, 24 in totale, i furbetti reggiani scoperti dagli investigatori della Guardia di finanza della nostra provincia. Persone che, pur non avendone i requisiti, hanno percepito contributi pubblici attaccandosi come sanguisughe alle tasse regolarmente pagate dagli onesti cittadini.

Nello specifico, i finanzieri della Tenenza di Guastalla hanno scoperto nei comuni di Boretto e Gualtieri tre cittadini italiani che, firmando dichiarazioni false e attestando circostanze inventate di sana pianta, sono riusciti a ottenere in maniera illecita l’erogazione del reddito di cittadinanza. Le irregolarità hanno riguardato la mancata comunicazione di un patrimonio mobiliare superiore a 30mila euro e false attestazioni in tema di composizione del nucleo familiare.

Ulteriori illeciti sono poi emersi in tema di erogazione della cosiddetta "pensione di cittadinanza", la versione over 67 del reddito di cittadinanza. Nei comuni di Luzzara, Novellara e Boretto risultano coinvolti tre cittadini italiani e due stranieri che hanno falsamente attestato il possesso dei requisiti previsti dalla legge, omettendo di comunicare l’esatta composizione del nucleo familiare, i redditi evasi e già accertati dall’Agenzia delle Entrate, la variazione della condizione occupazionale a seguito dell’avvio di un’attività d’impresa.

I casi complessivamente accertati sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e segnalati alla Direzione Provinciale dell’INPS di Reggio Emilia, con la quale esiste un collaudato coordinamento, per l’immediato blocco del beneficio ancora da riscuotere, per circa 15 mila euro, e il recupero delle somme già indebitamente incassate e quantificate in oltre 43 mila euro.

Le Fiamme Gialle di Guastalla hanno inoltre,scoperto indebite fruizioni dell’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, per prestazioni mediche e acquisto di farmaci, da parte di 16 soggetti residenti nei comuni di Brescello, Reggiolo, Boretto, Novellara, Gualtieri e Luzzara.

Tutte le posizioni irregolari, che hanno complessivamente omesso di corrispondere il pagamento dei ticket per oltre 4 mila euro, sono state segnalate al competente ufficio dell’AUSL di Reggio Emilia per avviare l’azione di recupero delle somme evase.

L’erogazione del reddito e della pensione di cittadinanza, al pari dell’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, rappresenta un sostegno per quanti hanno concretamente bisogno di assistenza, motivo per il quale la Guardia di Finanza è impegnata in prima linea per contrastare ogni fenomeno di indebito accesso alle misure in questione, affinché le risorse rese disponibili dallo Stato possano essere fruite dai soggetti realmente bisognosi.