Ai domiciliari per maltrattamenti in famiglia, evade e viene arrestato per la seconda volta

Nei guai un 47enne finito in manette la prima volta il 17 novembre scorso. Ieri i carabinieri lo hanno fermato mentre passeggiava in via Gonzaga

GUASTALLA. Finisce di nuovo in carcere il marito violento che già aveva disatteso la misura dell’allontanamento dalla casa domiciliare con il divieto di avvicinamento all’ex moglie, dopo un solo giorno dall’applicazione. Questa volta per essere evaso dagli arresti domiciliari ai quali era sottoposto dopo l’udienza di convalida del primo arresto.
 
L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia e la prima volta era stato arrestato dopo che, in violazione della misura di allontanamento, era andato a distruggere l’auto dell’ex moglie. Si tratta di un 47enne residente nella bassa reggiana che, arrestato dai carabinieri di Guastalla aveva poi ottenuto i domiciliari.
Ieri ha però ha violato pure le ultime restrizioni finendo in carcere. È stato arrestato, sempre dai carabinieri di Guastalla, con l’accusa di evasione e ristretto presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia. 
 
L’uomo era diventato violento dopo aver appreso che la moglie si voleva separare. Si è lasciato andare, anche in presenza dei figli, a quotidiani eccessi d’ira, rompendo le suppellettili di casa, annunciando che si sarebbe buttato sotto un treno, minacciando di uccidere la moglie apostrofata con i peggiori aggettivi. Offese rivolte in un caso anche alla figlia, della quale si era anche appropriato della macchina, sebbene ubriaco e senza patente, causando un incidente stradale tale da distruggere l’auto. 
 
Per questi fatti commessi a Guastalla i carabinieri lo denunciarono per maltrattamenti in famiglia. La Procura reggiana, condividendo con le risultanze investigative, aveva richiesto ed ottenuto dal gip del tribunale di Reggio Emilia il provvedimento cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex moglie, con la prescrizione del divieto di comunicare con la stessa. 
 
L’esecuzione di questa misura ha generato nel 47enne guastallese una tale ira che, a poche ore dalla notifica, il 17 novembre scorso, ha sfogato sull’auto della moglie la sua rabbia presentandosi sotto casa della donna. I carabinieri della locale stazione, allertati dalla stessa vittima che inerme stava assistendo dalla finestra di casa alla distruzione della sua Fiat Punto, sono intervenuti con una pattuglia della vicina stazione di Brescello, riuscendo a fermare e arrestare il 47enne ancora intento a colpire furiosamente l’auto. 
 
Ieri l’ultimo capitolo della vicenda. I militari della stazione di Guastalla durante un servizio di controllo del territorio lo hanno individuato a piedi mentre passeggiava in via Gonzaga e sapendolo ai domiciliari lo hanno fermato scoprendone l’evasione e, quindi, arrestandolo nuovamente.