Va deserta la gara per spalare la neve, tornano in campo gli uomini di Iren

Reggio Emilia, l’incarico è stato prorogato per il secondo anno consecutivo. In campo 165 mezzi totali, oltre a 12 spargisale e 45 addetti

REGGIO EMILIA. Evidentemente spalare la neve non piace alle aziende reggiane, o forse non rende abbastanza visto il clima sempre più caldo. Sta di fatto che, per il secondo anno consecutivo, è andato deserto il bando comunale dedicato, appunto, al “piano neve”.

Con il risultato che per non lasciare scoperto il territorio – a ridosso tra l’altro di quella che è stata annunciata come una delle nevicate più abbondanti degli ultimi anni – il servizio è stato affidato in “prorogatio” al precedente gestore, ovvero Iren Ambiente.


IL PIANO

Il programma di azione, come di consueto, è stato predisposto dal Comune in collaborazione con la multiutility per garantire il funzionamento della città tramite operazioni di sgombero neve e salatura preventiva antighiaccio.

Anche in assenza di eventi nevosi, per tutta la stagione invernale verrà mantenuto monitorato il territorio comunale in previsione di temperature prossime allo zero, così dai prevenire la formazione di tratti stradali ghiacciati. Il servizio di salatura antighiaccio riguarda la viabilità principale, i punti più critici (ponti, sottopassi, alcune rotatorie) e alcuni marciapiedi e piste ciclopedonali.

i mezzi in campo

Sono in totale dodici gli spargisale in dotazione, mentre il parco mezzi comprende altri 124 mezzi spalaneve con lame di grande dimensione e 41 mezzi medio-piccoli. Come risorse “manuali” sono previsti invece 45 addetti spalatori. I mezzi di grande dimensione verranno utilizzati nelle strade prioritarie (cosiddette portanti) e di quartiere, funzionali alla distribuzione del traffico sulle vie laterali e più piccole.

TRE LIVELLI DI INTERVENTO

Il servizio di sgombero neve viene attivato quando l’altezza del manto nevoso supera i tre centimetri: sotto questa soglia, infatti, i mezzi Iren non funzionerebbero correttamente. Sono tre i livelli di intervento previsti a seconda delle strade interessate, a copertura dei quasi 900 chilometri di competenza comunale.

Il primo riguarda le strade ad elevata intensità di traffico come la circonvallazione o la via Emilia, per le quali è previsto un passaggio dei mezzi spazzaneve ogni tre ore. Il secondo livello riguarda le strade del centro storico, per cui è previsto un passaggio ogni sette ore. Anche per le strade dell’area urbana infine, nonostante l’ampio raggio da coprire di circa 650 chilometri, è previsto un passaggio ogni sette ore.

Per le piste ciclabili e i marciapiedi è stato programmato un passaggio ogni dodici ore: se i marciapiedi sono presenti su entrambi i lati della viabilità, è prevista la pulizia di almeno uno dei due lati, concordato con l’amministrazione comunale. Il terzo livello prevede tutti gli uomini e i mezzi attivati anche sulle zone non ricomprese nei primi due livelli.

I PARCHEGGI

È inoltre previsto laddove possibile, in caso di parcheggi liberi da auto, la pulizia degli stalli di competenza comunale. Sono esclusi dal servizio i parcheggi privati ad uso pubblico con l’eccezione di alcuni posti con rilevante uso pubblico, nelle vicinanze di scuole o uffici, che vengono comunque trattati da Iren.

SCUOLE E CONTATTI DI EMERGENZA

Il piano neve prevede anche interventi specifici relativamente alle scuole e in particolare sui plessi delle elementari e delle medie. La centrale operativa del servizio neve di Iren ospita poi un call center, aperto 24 ore per tutta la durata della nevicata e per le 72 ore successive, contattabile al numero verde 800.679.738. Disponibile anche una casella di posta elettronica dedicata alla neve: sgomberoneve.re@gruppoiren.it.

IL BANDO A VUOTO

Indubbiamente la multiutility è attrezzata per gestire l’emergenza neve, grazie anche a un’esperienza maturata negli anni. Dal novembre 2013 al marzo 2018, e poi negli anni successivi in proroga, il servizio è stato infatti affidato in appalto a Iren.

Nelle scorse stagioni Iren aveva percepito i compensi stabiliti con un ribasso del 3% dall’appalto del quinquennio 2013-2018. L’importo complessivo era di quattro milioni e 250mila euro più Iva al 22%. Alle ditte subappaltanti spettavano invece delle rate proporzionate al costo dei mezzi a disposizione. —

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