Temperature in picchiata e rischio ghiaccio su strada

Reggio Emilia, accumuli nevosi consistenti in Appennino e nella fascia pedecollinare. Nei prossimi giorni sono previste precipitazioni sotto forma di pioggia 

REGGIO EMILIA. I servizi meteorologici avevano usato prudenza nel descrivere il vortice freddo che si sarebbe abbattuto sulla nostra regione. Prevedevano neve a quote basse, intorno ai 200 metri, tutt’al più fino alla fascia pedecollinare, e fiocchi misti a pioggia in pianura.



Invece ieri la nostra provincia s’è ammantata completamente di bianco, dal crinale appenninico agli argini del Po. La precipitazione era iniziata in forma liquida nella serata di martedì e s’è progressivamente solidificata, calando di quota man mano che la temperatura scendeva. In montagna nevicava già dopo il tramonto. In città i tetti si sono imbiancati verso le ore tre.

La neve è continuata a cadere sul territorio emiliano, da Piacenza a Bologna, per gran parte della mattina. Poi s’è ritirata sui rilievi, tramutandosi in pianura in una pioggerella molto fine. Tuttavia abbiamo avuto sotto gli occhi per il resto della giornata un paesaggio tipicamente invernale, che s’è mostrato quest’anno con un discreto anticipo dopo un mese di novembre relativamente mite. Potrebbe essere l’esordio di una stagione piuttosto fredda, in controtendenza rispetto al riscaldamento globale.



Nell’ultimo decennio, infatti, le precipitazioni nevose si sono rarefatte mettendo in crisi le stazioni sciistiche ben prima della chiusura delle piste imposta per contrastare la pandemia. A Cerreto Laghi e al Ventasso era già nevicato il 20 novembre. Ieri gli accumuli sono stati consistenti ed è possibile che aumentino nei prossimi giorni mantenendosi fino alle feste natalizie, ma gli sciatori non ne potranno approfittare. Questi eventi atmosferici, per quanto suggestivi, comportano intralci e disagi notevoli. La protezione civile aveva lanciato l’allerta, nell’eventualità che la perturbazione fosse più pesante del previsto. I mezzi spartineve erano pronti ad entrare in azione anche in città, ma non ce n’è stato bisogno poiché sulle strade s’era formato un leggero strato di poltiglia inferiore ai tre centimetri su cui le lame possono fare presa.

Il termometro, infatti, s’è abbassato al di sotto dello zero soltanto in collina e montagna. In pianura è rimasto sempre al di sopra per qualche decimo di grado. Di conseguenza la neve rimaneva compatta solamente sui tetti e sui prati, coprendoli con un manto di pochi centimetri, mentre si scioglieva facilmente sotto le ruote degli automezzi, rendendo meno difficoltoso il traffico. Dopo la nevicata si teme la formazione di lastre di ghiaccio, qualora il termometro scenda sotto lo zero.

Le previsioni non sono rassicuranti. La perturbazione, infatti, si stava allontanando e il progressivo rasserenamento aumenta l’irraggiamento notturno. L’Arpa prevede per oggi temperature minime di meno 1 in pianura e meno 5 sui rilievi, per domani rispettivamente di meno 2 e meno 3. Reggio Emilia Meteo, invece, esclude le gelate, almeno alle quote basse. Le massime in città dovrebbero arrivare a 4 o 5 gradi oggi e a 7 o 8 domani. Fino a domenica, poi, è previsto il ritorno a temperature relativamente miti, che rimarranno negative soltanto a quote elevate. Potrebbero ripetersi delle precipitazioni, ma sotto forma di pioggia. —