Spaccio, liti e giri loschi in via Agosti: i genitori dei calciatori hanno paura

Reggio Emilia, una madre ha scritto alla Reggiana anche a nome di altre famiglie: «Ci chiedono soldi e lunedì si sono picchiati»

REGGIO EMILIA. Richieste di soldi, un via vai losco e lunedì anche una lite violenta. I disperati e i criminali che gravitano alle ex Reggiane sconfinano sempre più spesso nel centro sportivo di via Agosti e i genitori che accompagnano i figli agli allenamenti di calcio sono preoccupati.

Una madre, in rappresentanza anche di altre famiglie, ha scritto una lettera alla Reggiana per segnalare il problema.


Nell’area, al centro di un progetto di riqualificazione che partirà a breve, si allena il settore giovanile granata dalla classe 2012 in su. «Lunedì è avvenuto l’episodio più grave. Eravamo una ventina di genitori come al solito - spiega la madre di un bambino - quando due persone hanno iniziato a litigare, prendendosi a calci e pugni. Uno di loro, per sfuggire all’aggressione, è venuto in mezzo a noi. La situazione è peggiorata con il cambio d’orario. Alla sera, con il buio, con la nebbia, il senso di insicurezza aumenta di molto. Personalmente ho paura».

La zona è quella del campo in sintetico del Csi, davanti al quale si trova un cancello delle ex Reggiane. «Il cancello è chiuso, ma ci sono buchi e le persone entrano dappertutto. Vediamo un via via continuo, auto che si fermano e ripartono». Scene che riconducono al consueto spaccio, di cui l’ex area industriale è da tempo una base florida.

«Le persone che si aggirano dentro le ex Reggiane attraversano la strada ed arrivano da noi. Il centro sportivo non è recintato. C’è un cancelletto che queste persone non si fanno ovviamente scrupoli a superare. Così chiedono soldi, guardano dentro le auto in sosta. Tra l’altro non indossano le mascherine».

I genitori sperano pertanto che si possa fare qualcosa per arginare queste visite sgradite. «Non appena ho ricevuto questa informazione - dice il direttore generale della Reggiana Vittorio Cattani - ho parlato con il Comune di Reggio, con il quale c’è un’ottima collaborazione. Anche mesi fa, dopo un analoga segnalazione, la polizia municipale, ma anche la polizia e i carabinieri, avevano aumentato la loro presenza in zona. Ma mi rendo conto che i problemi della città sono tanti. Per quanto di nostra competenza, chiediamo agli allenatori di assicurarsi sempre che ogni bambino sia prelevato dai genitori e vigiliamo sugli spogliatoi per evitare i furti. Purtroppo la zona delle ex Reggiana è abitata da queste persone, che entrano ed escono e non è facile anche per le forze dell’ordine eseguire dei controlli. Sono sicuro che, così come accaduto anche le altre volte, si farà il possibile per aumentare i controlli in questa area. Comprendo perfettamente i timori dei genitori».

La zona tra le ex Reggiane e piazzale Europa è l’epicentro dello spaccio cittadino. Le cronache raccontano di continui controlli e arresti di persone trovate in possesso di droga. Diverse anche le rapine denunciate dai cittadini.

A novembre un uomo di 41 anni ha persino minacciato i carabinieri «di farli saltare in aria» perché stavano controllando uno spacciatore di droga che il violento (poi denunciato) voleva evidentemente proteggere. —

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